02/09/2026 | Press release | Distributed by Public on 02/09/2026 10:51
"I vincitori di questa notte sono i portoghesi e la democrazia. Questa è la vittoria di un paese che avanza senza lasciare nessuno indietro": si rivolge così ai suoi sostenitori e al paese il socialista António José Seguro, appena eletto nuovo presidente della Repubblica portoghese, nella notte di domenica scorsa, raccogliendo il senso di una lunga campagna elettorale e di una straordinaria vittoria al secondo turno contro l'estrema destra del candidato di Chega, André Ventura. Con una percentuale del 66,8%, e un totale di voti di poco inferiore ai tre milioni e mezzo, Seguro ha raddoppiato i consensi realizzati al primo turno, dimostrando come sulla sua candidatura ci sia stata una convergenza di consensi da destra e da sinistra, ed è diventato il presidente più votato della storia democratica del Portogallo, stracciando il record finora detenuto dal socialista Mário Soares. Il suo antagonista, Ventura, con il 33,2% dei voti espressi, riconosce la sconfitta, ma rivendica di avere realizzato "il miglior risultato di sempre nella nostra storia", pur avendo "tutti contro". Il terzo dei voti conquistati è infatti superiore alla percentuale ottenuta dalla coalizione conservatrice del primo ministro, il socialdemocratico Luís Montenegro, nelle elezioni politiche del 2025 e la sua formazione ha acquisito 300.000 voti in più rispetto ad allora. Anche se le candidature presidenziali sono sempre trasversali e vanno oltre la rappresentanza del proprio partito.
Questo secondo turno per le elezioni presidenziali si è svolto in condizioni di mobilità molto difficili per l'elettorato portoghese, che si è comunque recato al voto nella misura del 50% circa - per l'azione dei temporali che si sono abbattuti negli ultimi giorni sul paese, causando 14 morti, lo sgombero di un migliaio di persone dai territori inondabili e la distruzione di migliaia di case, raccolti e fabbriche. Perciò le prime parole di Seguro presidente sono state di solidarietà e vicinanza per le vittime, anche se "la solidarietà dei portoghesi non può sostituire la responsabilità dello Stato", dice in chiaro riferimento alle critiche che hanno investito l'azione del governo delle ultime ore. Ma il neopresidente promette lealtà e collaborazione istituzionale con il governo di segno politico opposto al suo e assicura che la sua libertà è garanzia della sua indipendenza.
La vittoria di Seguro rappresenta il ritorno dei socialisti alla presidenza della Repubblica dopo vent'anni in cui si sono succeduti alla più alta carica dello Stato i conservatori Aníbal Cavaco Silva e Marcelo Rebelo de Sousa. Una boccata d'ossigeno per il Presidente che nelle elezioni del 2025 ha subito lo smacco di venire superato al secondo posto nel parlamento da Chega. Ma è in primo luogo una sua vittoria personale, per il gradimento che è riuscito a riscuotere sulla sua persona, per avere saputo contrapporre un linguaggio pacato e un'attitudine dialogante al discorso arrabbiato ed escludente dell'estrema destra e per aver creduto in una seconda opportunità, forzando il partito ad accettare la sua candidatura. Seguro infatti si era allontanato dalla politica nel 2014, dopo aver perso le primarie aperte del partito contro António Costa, diventato poi l'artefice della geringonça (l'alleanza progressista che aprì un ciclo di otto anni di governo socialista in Portogallo) e oggi presidente del Consiglio europeo. In quegli anni, si era dedicato all'insegnamento nelle università di Lisbona, alla produzione di vino e al turismo rurale. All'età di quasi 64 anni, Seguro rientra ora alla prima linea della politica con tutti gli onori, che però assicura non lo cambieranno, anzi il neo presidente continuerà a vivere prevalentemente nella sua casa di Caldas da Rainha, vicino a Lisbona, con la moglie e i suoi due figli.
Il leader di Chega si presenta come l'alternativa antisistema al bipartitismo tra socialdemocratici e socialisti. La sua vittoria è stata al primo turno delle presidenziali, quando come unico rappresentante delle destre è arrivato secondo, accedendo così al ballottaggio. Il suo obiettivo non è tanto la presidenza della Repubblica quanto il governo del paese e si dice certo che questo sia il messaggio che i portoghesi hanno voluto dare questa domenica, votandolo. Ma la vittoria di Seguro rappresenta una diga di sbarramento all'estrema destra portoghese, all'ineluttabilità della sua crescita e della sua narrazione vincente in Europa. Il partito conservatore portoghese applica ancora un cordone sanitario all'estrema destra e Montenegro, che ha vinto le scorse elezioni politiche, governa in minoranza. Ben diversamente da come si comporta invece la destra tradizionale del paese vicino, il Partido Popular spagnolo, che sempre più assomiglia a Vox, senza però averne la capacità di attrazione.