02/09/2026 | Press release | Distributed by Public on 02/09/2026 12:50
Eventi: Roberti, mostra Vergarolla ricorda strage dimenticata
Inaugurata l'esposizione commemorativa nella sede dell'Istituto regionale per la cultura istriano-fiumano-dalmata a Trieste
Trieste, 9 feb - "Vergarolla non è soltanto una pagina di storia dolorosa: è il simbolo di una sofferenza che ha segnato in modo indelebile le comunità istriane, fiumane e dalmate nel difficile passaggio del Secondo dopoguerra e una tragedia che per troppo tempo è rimasta ai margini della memoria nazionale. Iniziative come questa, curate con rigore scientifico e grande sensibilità dall'Irci, svolgono un ruolo fondamentale nel custodire e trasmettere la memoria dell'esodo istriano-fiumano-dalmata, restituendo voce alle vittime e dignità alle loro storie. Quando parliamo di Esodo, di foibe di tutto ciò che è accaduto in queste terre, dobbiamo ricordarci che non è mai abbastanza, perché di storie come quelle di Micheletti ce ne sono ancora tantissime da raccontare".
Così oggi l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, in occasione dell'inaugurazione della mostra "La strage dimenticata. Vergarolla e il suo eroe" allestita a Trieste nella sede dell'Istituto regionale per la cultura istriano-fiumano-dalmata (Irci). L'esposizione è dedicata alla figura del dottor Geppino Micheletti, unico chirurgo in servizio all'ospedale Santorio Pola il giorno della strage di Vergarolla, di cui ricorre l'ottantesimo anniversario.
Il 10 settembre 1946, mentre sulla spiaggia di Vergarolla erano in corso le gare sportive in mare organizzate per i 60 anni della società nautica Pietas Julia, 28 mine inesplose della Seconda guerra mondiale furono fatte saltare in aria, uccidendo oltre un centinaio di persone e provocando un incalcolabile numero di feriti. I colpevoli non sono mai stati identificati. Il dottor Micheletti operò instancabilmente per salvare più vite possibile e non si fermò neppure quando apprese la notizia che, tra le vittime, c'erano anche i suoi due unici figli (di 9 e 4 anni), il fratello e la cognata.
"La Regione riconosce il valore civile e culturale di questo impegno e conferma il proprio costante sostegno alle attività dell'Irci e a tutte le iniziative che promuovono la conoscenza di questa parte della nostra storia - ha detto Roberti, ricordando anche il recente atto presentato in Consiglio regionale con l'intento di garantire un futuro certo all'Istituto - . È un sostegno che nasce dalla consapevolezza che la memoria è un bene pubblico, da tutelare e condividere, soprattutto con le giovani generazioni".
"Ricordare Vergarolla oggi - ha proseguito l'assessore - significa affermare con forza che non esistono tragedie minori o memorie di serie B. Significa ribadire che la storia dell'esodo istriano-fiumano-dalmata è parte integrante della storia europea e nazionale, e che solo attraverso la conoscenza, il rispetto e la responsabilità della memoria possiamo costruire una comunità più consapevole e più giusta".
La mostra è visitabile da oggi fino domenica 29 marzo, tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30, a ingresso libero. Intervenuti all'evento inaugurale anche il vicesindaco di Trieste Serena Tonel, il vescovo di Trieste Enrico Trevisi, il presidente e il direttore dell'Irci Franco Degrassi e Piero Delbello. ARC/PAU/al