05/13/2026 | Press release | Distributed by Public on 05/13/2026 03:10
13 maggio 2026
(AVN) Venezia, 13 maggio 2026
Il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha firmato il decreto con il quale viene dichiarato lo stato di emergenza regionale a seguito dell'ondata di maltempo che ha colpito varie aree del territorio.
"Si è trattato di un evento diffuso e violento - dice Stefani - a causa del quale si sono verificati danni anche gravi, che sono ovviamente ancora in fase di definizione e di verifica e che potranno essere successivamente ricompresi nell'atto. Non lascerò nulla d'intentato per sostenere al meglio possibile le aree colpite, i loro abitanti e operatori economici. Questo atto è infatti da considerarsi non esaustivo ed eventualmente suscettibile di integrazioni qualora ulteriori territori fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi in questione".
Il provvedimento, recita il decreto di Stefani, è necessario a fronteggiare le eccezionali avversità atmosferiche che nella giornata dell'11 maggio hanno colpito principalmente i comuni di Verona, Bevilacqua, Villafranca di Verona, Salizzole e San Martino Buon Albergo in provincia di Verona; il comune di Villorba in provincia di Treviso; il comune di Teglio Veneto nella Città Metropolitana di Venezia, e il comune di Lonigo in provincia di Vicenza.
I fenomeni principali sono consistiti in vari forti rovesci, grandinate localmente di grosse dimensioni e raffiche di vento molto intense, che hanno provocato l'abbattimento di alberi, e conseguenti interruzioni viarie, nonché danneggiamenti diffusi al patrimonio pubblico e privato.
Le raffiche massime registrate hanno raggiunto valori particolarmente significativi, con punte di 116 km/h a Salizzole, 84 km/h a Sorgà, 81 km/h a Lonigo. Durante l'emergenza sono stati attivati 8 Centri Operativi Comunali (COC), con circa 60 interventi dei Vigili del Fuoco e l'impiego di oltre 50 volontari di Protezione Civile a supporto delle amministrazioni locali.
"Ringrazio i vigili del fuoco - aggiunge Stefan - i tecnici e i volontari della protezione civile, i sindaci, le forze dell'ordine e tutti gli operatori che fin dalle prime ore dell'emergenza sono intervenuti con tempestività e professionalità. La dichiarazione dello stato di emergenza regionale rappresenta un primo atto necessario per assicurare il pieno coordinamento degli interventi, sostenere i territori colpiti e attivare tutte le procedure utili al rapido superamento delle criticità. Attraverso le strutture regionali continuiamo a monitorare attentamente l'evoluzione della situazione e a collaborare con i sindaci affinché vengano garantiti gli interventi urgenti e la ricognizione completa dei danni subiti dalle comunità interessate".