10/30/2026 | Press release | Distributed by Public on 10/30/2026 03:27
MULINO BIANCO CELEBRA I CAMPI FIORITI PIÙ BELLI
Il valore della collaborazione per la tutela della biodiversità in agricoltura è stato al centro dell'incontro "Alleanze che rigenerano. Carta del Mulino, impollinatori e biodiversità: i risultati del percorso condiviso tra WWF Italia e Mulino Bianco", tenutosi ieri al MAXXI di Roma. L'evento è stato organizzato a margine della mostra "Rivoluzione Naturale", di cui Barilla è partner, che celebra i 60 anni di WWF Italia e prosegue fino all'8 novembre.
A concludere l'appuntamento, la premiazione della nuova edizione de "I Fiori del Mulino", il concorso fotografico promosso da Mulino Bianco dal 2021 per valorizzare il lavoro delle aziende agricole aderenti alla Carta del Mulino che si distinguono nel coltivare il campo fiorito più bello. Il disciplinare prevede di dedicare ai fiori una superficie pari ad almeno il 3% dei campi di grano tenero: aree non trattate con prodotti chimici, la cui fioritura progressiva e prolungata favorisce la presenza di insetti impollinatori e altre specie, restituendo spazio alla biodiversità . Oggi queste aree si estendono su oltre 2.000 ettari, equivalenti a circa 2.900 campi da calcio.
Il podio di quest'anno vede protagoniste:
La prima classificata, la Società Agricola Guagnellina S.S. - Gruppo Agricola Ferrarini, è una realtà emiliana con quattro generazioni di storia agricola alle spalle e oggi guidata da Silvia Ferrarini. Per la famiglia Ferrarini, il lavoro quotidiano nei campi è parte della propria identità.
I finalisti sono stati scelti tra i 20 migliori scatti selezionati da una giuria composta da WWF Italia e Mulino Bianco, dopo una prima fase di selezione sulla piattaforma Barilla Farming. Una giuria interna Barilla ha poi decretato le tre immagini vincitrici.
MULINO BIANCO E WWF ITALIA: INSIEME A FAVORE DELLA BIODIVERSITÀ
L'incontro al MAXXI, moderato da Carlo Alberto Pratesi, Professore presso l'Università Roma Tre e Presidente di EIIS - European Institute of Innovation for Sustainability, ha visto la partecipazione di rappresentanti di WWF Italia e Barilla, del CREA, dell'Università di Torino e del CNR-IBE, insieme a una testimonianza della filiera agricola. Il confronto ha approfondito il rapporto tra agricoltura e biodiversità, il ruolo degli impollinatori e l'esperienza dellaCarta del Mulino, di cui WWF Italia è partner e ha contribuito a definire le regole.
"Questo incontro è un'occasione per raccontare il percorso costruito con WWF Italia, che dà concretezza al legame di Mulino Bianco con la natura - afferma Laura Signorelli, Equity Director Bakery Italy - Barilla. Celebrare questa collaborazione anche attraverso la premiazione de 'I Fiori del Mulino' significa dare visibilità agli agricoltori che ne fanno parte e al loro lavoro quotidiano. Le loro storie ci aiutano a far conoscere ciò che c'è dietro i nostri prodotti e ad avvicinare le persone al mondo agricolo, rendendo accessibili temi come la biodiversità e il ruolo degli impollinatori."
La Carta del Mulino è un esempio concreto di come un approccio multistakeholder, capace di coinvolgere comunità scientifica, imprese, mondo agricolo e attori della conservazione, possa generare benefici misurabili per la biodiversità - dichiara Benedetta Flammini, Direttrice Marketing e Comunicazione di WWF Italia - Tradurre la conoscenza scientifica in pratiche adottabili su larga scala è la sfida che condividiamo con Barilla da anni, con l'obiettivo di contribuire a creare valore per le persone, le filiere e i territori."
CARTA DEL MULINO: LE REGOLE E IL MONITORAGGIO
Dal 2019, la Carta del Mulino è il disciplinare di Mulino Bianco per la coltivazione sostenibile del grano tenero, articolato in 10 regole. Oggi coinvolge 48.000 ettari coltivati da 2.000 agricoltori, 14 mulini esterni, il mulino di proprietà Barilla e 70 centri di stoccaggio. I benefici sono misurati scientificamente: una ricerca condotta dall'Università di Bologna[1] ha registrato, nei campi coltivati secondo la Carta del Mulino, un incremento in 4 anni del +64% di api selvatiche, +42% di farfalle e +40% di sirfidi rispetto ai terreni convenzionali considerati nell'ambito della ricerca.
Il percorso della Carta del Mulino si avvale anche di SOC-RATE (Soil Organic Carbon RATE), il progetto di ricerca sviluppato con l'Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE), di cui Barilla è l'unico partner industriale. Attraverso immagini satellitari ESA-Copernicus e algoritmi di intelligenza artificiale, il modello stima il contenuto di carbonio organico nei suoli e ne monitora le variazioni nel tempo, contribuendo a valutare gli effetti delle pratiche agricole adottate.
Dal 2025, inoltre, Carta del Mulino è entrata in una nuova fase: per la farina di grano tenero di Buongrano, il disciplinare prevede anche il rispetto del "Regenerative Agriculture Standard" di Food Chain ID, uno standard di certificazione indipendente dedicato all'agricoltura rigenerativa[2]. Buongrano è il primo[3] biscotto certificato in Italia con 100% farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa secondo questo nuovo standard.[4]
[1] Flowering areas enhance insect pollinators and biological control agents in wheat intensive agro-ecosystems "
[2] L'agricoltura rigenerativa è un approccio olistico che mette al centro la salute del suolo e degli agroecosistemi. Attraverso pratiche mirate è possibile rigenerare la fertilità dei terreni, aumentare la biodiversità, migliorare i cicli dell'acqua e rafforzare la resilienza delle comunità agricole.
[3] Da ricerca di WWF e team esterno tecnico, sono stati elencati tutti gli standard RGN presenti e in generale le sue applicazioni. Si evince da quest'analisi che in Italia non risultano brand bakery certificati sul pacco RGN.
[4] Questo standard riguarda attualmente la farina di grano tenero in Buongrano e non l'intera filiera della Carta del Mulino.