05/18/2026 | Press release | Distributed by Public on 05/18/2026 03:08
"Presto o tardi i nodi vengono al pettine e i gravi ritardi accumulati dalla Regione nell'attivazione di Ospedali e Case di comunità sono oggi scaricati sulla carne viva dei cittadini di molti comuni lucani, costretti a rinunciare ai servizi erogati da poliambulatori e medici di continuità assistenziale, dirottati verso le nuove strutture di prossimità previste dal Pnrr da un Assessore alla Sanità che oggi è alla ricerca disperata di medici e infermieri, ma che negli ultimi due anni non ha fatto niente per farsi trovare pronto all'appuntamento della piena operatività di Ospedali e Case di Comunità".
E' quanto afferma, in una nota, il Capogruppo in Consiglio regionale di Bcc Giovanni Vizziello.
"Noi di Basilicata casa comune abbiamo denunciato per primi i ritardi della Basilicata nel mettere a terra gli investimenti sulla medicina del territorio previsti dal Pnrr - ricorda Vizziello - ricevendo dall'Assessore Latronico rassicurazioni politiche e inviti ad evitare sterili allarmismi."
"Ad un mese dalla scadenza del 30 giugno, termine entro il quale Ospedali e Case di Comunità dovranno essere operativi, pena la restituzione dei fondi UE per mancato raggiungimento del target - sottolinea Vizziello - la circostanza che nessuna delle due strutture previste dal Pnrr sia stata aperta in Basilicata dimostra la fondatezza delle nostre preoccupazioni e soprattutto l'irresponsabilità dell'Assessore Latronico, che solo oggi si pone il problema di chi debba lavorare all'interno delle Case di Comunità e che per riparare agli errori commessi si sta cimentando in una vera e propria caccia all'uomo tra guardie mediche e medici di famiglia per riempire Ospedali e Case di Comunità".
"Lecito chiedersi - sottolinea Vizziello- che fine abbiano fatto i 600 milioni di euro messi a disposizione delle regioni dal Governo Meloni nelle leggi di bilancio relative alle annualità 2024 e 2025".
"Nei prossimi giorni - conclude - il servizio sanitario lucano rischia seriamente di andare in tilt a causa dell'inadeguatezza gestionale dell'Assessore Latronico, capace di trasformare un'occasione unica, la riforma della medicina territoriale attraverso i soldi del Pnrr, in vero e proprio problema, con i cittadini, ai quali erano state promesse cure più vicine ed efficaci, che troveranno le porte chiuse dei poliambulatori e delle sedi di guardia medica".