05/20/2026 | Press release | Distributed by Public on 05/20/2026 03:38
20/05/2026
Reperibilità estesa in maniera generalizzata, turni concentrati su quattro giorni con carichi di lavoro ritenuti eccessivi, nessuna apertura concreta sul tema della conciliazione vita e lavoro. Sono queste le motivazioni che hanno portato Fit Cisl, Fp Cgil, Uiltrasporti e Fiadel a dichiarare lo stato di agitazione dei lavoratori di Contarina e a richiedere la convocazione in Prefettura per l'avvio delle procedure previste dalla normativa, passaggio preliminare alla proclamazione dello sciopero in assenza di soluzioni condivise. La decisione arriva a seguito del mandato ricevuto dai lavoratori nel corso delle assemblee sindacali che si sono svolte la scorsa settimana. Al centro della mobilitazione, ci sono le condizioni di lavoro degli oltre 700 dipendenti della società interamente pubblica che gestisce il servizio rifiuti nei 49 Comuni aderenti al Consiglio di Bacino Priula.
"Si tratta di una realtà che, per dimensioni e natura pubblica, dovrebbe rappresentare un modello positivo di relazioni industriali e attenzione al personale - sottolinea Maurizio Fonti, segretario generale della Fit Cisl Belluno Treviso -. Invece registriamo una crescente rigidità aziendale, con una gestione che si limita a un'applicazione restrittiva del contratto nazionale senza lasciare spazi reali alla contrattazione di secondo livello".
Tra le questioni contestate dalle organizzazioni sindacali vi è la riorganizzazione del servizio in alcuni Comuni del territorio - Borso del Grappa, Monfumo, Castelcucco e Cavaso del Tomba - dove l'azienda ha introdotto unilateralmente un modello operativo su quattro giorni anziché cinque o sei, determinando un aggravio significativo dei carichi di lavoro e il superamento quotidiano delle 9 ore massime previste dal contratto nazionale. "Una scelta unilaterale che abbiamo contestato da subito, perché scarica il peso dell'organizzazione sui lavoratori senza alcuna reale condivisione", spiega Fonti.
A far precipitare la situazione è stata la volontà aziendale di estendere la reperibilità alla quasi totalità del personale e a servizi che, secondo le organizzazioni sindacali, non presentano le caratteristiche di urgenza e imprevedibilità previste dal contratto nazionale.
"Abbiamo evidenziato fin da subito - spiega Fonti - il forte impatto che una misura di questo tipo avrebbe sulla qualità della vita delle persone. I lavoratori di Contarina operano già in condizioni gravose, con difficoltà nella programmazione delle ferie, lavoro festivo e attività quotidiane fisicamente impegnative. A questo si aggiunge ora una reperibilità generalizzata che rischia di compromettere ulteriormente l'equilibrio tra vita privata e lavorativa".
Nel corso del confronto le organizzazioni sindacali avevano avanzato anche la richiesta di un adeguato riconoscimento economico, senza però ottenere aperture da parte aziendale. La trattativa si è conclusa senza accordo e Contarina ha confermato l'intenzione di procedere con il proprio progetto organizzativo. Per le sigle sindacali il rischio è quello di alimentare ulteriormente un clima di crescente malessere interno, in un contesto in cui sempre più lavoratori scelgono di lasciare l'azienda per realtà ritenute meno penalizzanti dal punto di vista organizzativo e, in alcuni casi, anche più vantaggiose sotto il profilo economico.
"Non siamo più disponibili - conclude Fonti - a limitarci a prendere atto di decisioni già assunte. Le relazioni sindacali devono tornare a essere uno spazio reale di confronto. La qualità dei servizi passa anche dalla qualità del lavoro e dal rispetto delle persone che ogni giorno li garantiscono".