01/20/2026 | Press release | Distributed by Public on 01/20/2026 08:56
La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) ritiene che la situazione in Kosovo, soprattutto nella parte settentrionale, sia tuttora fragile ed è pertanto convinta che la presenza della KFOR nella regione continui a essere necessaria, anche per contribuire a garantire la stabilità nei Balcani occidentali. La CPS-S è favorevole a rafforzare l'impegno svizzero. Ha esaminato in particolare la questione dell'effettivo massimo del contingente Swisscoy e appoggia un aumento dello stesso da 195 a 215 militari. Parimenti, la Commissione propone di attribuire al Consiglio federale la competenza di aumentare, nel corso del mandato, il contingente con al massimo 30 militari a tempo indeterminato per poter far fronte, se necessario, a un eventuale futuro fabbisogno supplementare della KFOR. Inoltre si dovrà prevedere la possibilità di attribuire temporaneamente al contingente svizzero fino a 50 militari supplementari per la manutenzione (p. es. degli elicotteri svizzeri) e fino a 20 militari supplementari per la sicurezza del contingente stesso. La CPS-S sottolinea che con il proseguimento e il rafforzamento del proprio impegno in seno alla KFOR la Svizzera apporta un contributo solidale alla sicurezza dei Balcani occidentali, assumendo così una parte di responsabilità per la sicurezza in Europa. In tale ambito può mettere a profitto i vantaggi della propria neutralità. La stabilità del Kosovo e dei Balcani occidentali è peraltro anche nell'interesse del nostro Paese, in cui vivono circa 500 000 persone originarie dell'Europa sudorientale, di cui oltre 150 000 di origine kosovara. La Commissione evidenzia infine che la partecipazione alla KFOR contribuisce a rafforzare la capacità di difesa della Svizzera. Il Consiglio degli Stati discuterà l'oggetto 25.093 nella sessione primaverile.
Più equità nell'ambito del servizio militare per le persone con doppia nazionalità franco-svizzera
Con 12 voti contro 0 e 1 astensione la CPS-S propone di mantenere la mozione Poggia 25.3037, già accolta dal Consiglio degli Stati, e di respingere le modifiche proposte dal Consiglio nazionale. La mozione incarica il Consiglio federale di notificare al Governo francese che la partecipazione alla «Giornata della difesa e della cittadinanza» (Journée défense et citoyenneté) da parte di persone con doppia nazionalità franco-svizzera non sarà più riconosciuta come una prestazione sostitutiva per l'obbligo di prestare servizio militare in Svizzera. Sebbene il Consiglio nazionale condivida la posizione esplicitata nella mozione 25.3037, vuole tuttavia che le misure da adottare si applichino non solo alle persone con doppia nazionalità franco-svizzera ma anche, nel rispetto della parità di trattamento, a tutte le persone con doppia nazionalità che avendo prestato servizio militare in un altro Stato non sottostanno più all'obbligo di prestarlo anche in Svizzera. Tuttavia, per la CPS-S è solo la situazione delle persone con doppia nazionalità franco-svizzera a costituire un problema. La Commissione intende garantire quanto prima che non vi sia più la possibilità ogni anno per oltre 700 persone con doppia nazionalità franco-svizzera di sottrarsi all'obbligo di prestare servizio militare in Svizzera effettuando un solo giorno di servizio in Francia, e porre così fine a questa disparità di trattamento ingiustificata.
Possibilità per gli ex membri dell'esercito di prestare servizio militare su base volontaria
Tenuto conto dei problemi di effettivi dell'esercito, la CPS-S è favorevole a rafforzare maggiormente la possibilità per gli ex militari motivati di fornire il proprio contributo su base volontaria alla difesa nazionale, p. es. negli impieghi volti a proteggere le infrastrutture critiche. Con 11 voti contro 0 e 2 astensioni la Commissione propone quindi alla propria Camera di accogliere la mozione Wyssmann 25.3485, approvata dal Consiglio nazionale, che incarica il Consiglio federale di presentare al Parlamento una modifica delle basi legali in tal senso.
Approfondimenti su eventuali disparità in materia di indennità per perdita di guadagno (IPG)
La CPS-S ha sospeso le deliberazioni relative alla mozione Dobler 25.3817, accolta dal Consiglio nazionale. Prima di decidere come procedere, nella prossima seduta la Commissione esaminerà quali disparità possono eventualmente ricorrere per quanto riguarda le IPG nell'ambito del servizio militare, della protezione civile e del servizio civile.
Durante la seduta, la CPS-S ha ricevuto inoltre informazioni sull'attuale situazione nel Vicino Oriente e sullo sviluppo della guerra in Ucraina nonché sulla nuova strategia nazionale per la lotta alla criminalità organizzata e sulla strategia in materia di politica di sicurezza 2026. Durante la seduta di febbraio, la Commissione proseguirà la discussione su quest'ultima.
Presieduta dal consigliere agli Stati Mathias Zopfi (GL, Verdi), la Commissione si è riunita a Berna il 19 e il 20 gennaio 2026. A parte della seduta erano presenti il consigliere federale a capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport Martin Pfister nonché il consigliere federale a capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia Beat Jans.