10/19/2026 | News release | Distributed by Public on 10/20/2026 08:23
Vaccinarsi tra la 24esima e la 36esima settimana di gestazione, o immunizzare il neonato dopo la nascita: due strade per difenderlo dalla bronchiolite nei primi sei mesi.
Il virus respiratorio sinciziale è causa di un'infezione stagionale che negli adulti si manifesta di solito in forma lieve. Nel neonato e nel lattante è invece la causa principale di bronchiolite, una grave infezione delle vie respiratorie che può portare alla necessità di ricovero.
Il rischio cresce in autunno e inverno, quando il virus circola di più. In questi mesi si registra il picco di accessi al Pronto Soccorso per bronchiolite e aumentano i ricoveri di neonati e bambini nei primi 3-4 mesi di vita. Le fasce più esposte sono i neonati prematuri e i piccoli che non sono ancora in grado di produrre anticorpi in autonomia.
Il vaccino stimola la madre a produrre anticorpi contro il virus. Questi anticorpi passano attraverso la placenta e raggiungono il feto, con un meccanismo del tutto naturale, lo stesso già sfruttato per la vaccinazione contro la pertosse. La loro concentrazione aumenta soprattutto nelle settimane che precedono il parto, tanto che nel sangue del cordone ombelicale può risultare anche doppia rispetto a quella materna. Il neonato è così protetto fin dal primo respiro e per circa sei mesi.
La vaccinazione si effettua nell'ultimo trimestre di gravidanza: l'epoca ideale è intorno alla 28ª settimana, ma è possibile farla dalla 24esima fino alla 36ª. Servono almeno due settimane prima della nascita perché gli anticorpi aumentino e arrivino al feto. La vaccinazione materna protegge il neonato fin dalla nascita, riduce il rischio che la madre sia fonte di contagio e, se prosegue l'allattamento, offre un'ulteriore protezione.
In alternativa, gli anticorpi possono essere somministrati direttamente al neonato nei primi giorni di vita, durante il ricovero in ospedale, o successivamente dal pediatra di libera scelta o presso il centro vaccinale. Le due strategie sono valide con un'efficacia simile e offrono protezine per circa sei mesi. La somministrazione di anticorpi monoclonali al neonato è disponibile e somministrata in Lombardia dal 2024.
Il ginecologo è la principale fonte di informazione per le donne in gravidanza, per questo è importante che conosca e illustri tutte le opzioni disponibili, in alleanza con neonatologi e pediatri. Il vaccino esiste da circa tre anni, quindi le informazioni sono ancora relativamente nuove. Per questo è importante parlarne senza paura di fare domande del tipo: "Come posso far nascere il mio bambino più protetto durante la stagione autunnale e invernale, quando circolano influenza, pertosse e virus sinciziale? Come posso proteggerlo con i miei anticorpi?".
UN OPEN DAY PER LE VACCINAZIONI IN GRAVIDANZA
In Policlinico di Milano sabato 24 ottobre, dalle ore 09.00 alle ore 16.00 al Piano terra SCALA D della Clinica Mangiagalli sarà possibile ricevere gratuitamente: