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03/06/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/06/2026 07:13

Aumento temporaneo dell’imposta sul valore aggiunto per il rafforzamento della sicurezza e della difesa: il Consiglio federale avvia la procedura di consultazione

Comunicato stampaPubblicato il 6 marzo 2026

Aumento temporaneo dell'imposta sul valore aggiunto per il rafforzamento della sicurezza e della difesa: il Consiglio federale avvia la procedura di consultazione

Berna, 06.03.2026 - Alla luce del deterioramento della situazione geopolitica, il Consiglio federale intende rafforzare in modo sostanziale la sicurezza e la difesa della Svizzera. Per fornire all'esercito e agli uffici federali civili con compiti rilevanti per la sicurezza le risorse finanziarie necessarie a una migliore protezione della popolazione e del Paese dalle minacce più probabili, in particolare le attività e gli attacchi ibridi a distanza, il Governo federale prevede un aumento temporaneo dell'IVA. Nella sua seduta del 6 marzo 2026 il Consiglio federale ha indetto la procedura di consultazione relativa all'aumento temporaneo dell'IVA, alla creazione di un Fondo per gli armamenti e alla modifica della legge sull'IVA.

Negli ultimi anni la situazione globale in materia di sicurezza e il contesto geopolitico della Svizzera sono peggiorati sensibilmente. La guerra in Ucraina, le crescenti minacce ibride, i ciberattacchi, la disinformazione e lo spionaggio hanno un impatto anche sulla Svizzera. Allo stesso tempo, a causa di precedenti misure di risparmio, dei prezzi fortemente aumentati e di tempi di consegna più lunghi sul mercato internazionale degli armamenti, gli strumenti di sicurezza della Confederazione non sono sufficientemente dotati per far fronte alle minacce più probabili.

Aumento dell'IVA di 0,8 punti percentuali limitato a dieci anni

Per poter proteggere nuovamente in modo adeguato la popolazione e il Paese da queste minacce, il 28 gennaio 2026 il Consiglio federale ha fissato i parametri di riferimento per finanziare il rafforzamento della sicurezza e della difesa della Svizzera. Con il progetto da porre in consultazione ora disponibile, il Consiglio federale concretizza questo obiettivo. È previsto un aumento dell'IVA di 0,8 punti percentuali a partire dal 2028 per una durata di dieci anni. Le maggiori entrate saranno impiegate integralmente per la sicurezza e la difesa della Svizzera. Il fabbisogno di circa 31 miliardi di franchi comprende:

  • lo sviluppo delle capacità di difesa dalle minacce più probabili richiede maggiori entrate di circa 9 miliardi di franchi. Questo permetterà di compiere in tempi più rapidi e in modo più concentrato acquisti di sistemi di difesa contro (mini)droni, attacchi a distanza, ciberattacchi oppure destinati alla protezione di infrastrutture critiche e di effettuare investimenti in scorte (munizioni e pezzi di ricambio);
  • gli aumenti di prezzo nel settore degli armamenti dovuti all'accresciuta domanda necessitano di circa 9 miliardi di franchi di maggiori entrate. Senza un adeguamento a questa nuova realtà dei prezzi, anche gli acquisti già previsti in materia di armamenti non poterebbero essere effettuati nella misura necessaria e questo comporterebbe un indebolimento della capacità di difesa;
  • l'aumento delle uscite per l'esercito all'uno per cento del PIL entro il 2032 non è ancora finanziato completamente. Le maggiori entrate permetteranno quindi di fornire un contributo di circa 10 miliardi di franchi al bilancio della Confederazione per questo aumento pianificato. In questo modo sarà possibile colmare le più importanti lacune di capacità come previsto, ad esempio l'aumento della capacità di resistenza in caso di attacchi a distanza e di conflitti ibridi oppure gli investimenti nella condotta, nell'interconnessione e nella ciberdifesa dell'esercito;
  • per gli uffici federali civili con compiti rilevanti per la sicurezza sono necessarie maggiori entrate di circa 3 miliardi di franchi. Sarà così possibile rafforzare gli strumenti di sicurezza civili come il Servizio delle attività informative, l'allerta civile, la comunicazione di sicurezza e le capacità resilienti di gestione delle crisi o la lotta contro la disinformazione. Questi strumenti forniscono un contributo fondamentale alla sicurezza della Svizzera in un contesto di minacce ibride.

Creazione di un Fondo per gli armamenti

Per un utilizzo efficiente e flessibile delle risorse si prevede di creare un Fondo per gli armamenti. In questo fondo confluiranno tutte le maggiori entrate provenienti dall'aumento temporaneo dell'IVA e una parte del budget ordinario dell'esercito. Pertanto, durante la sua esistenza, tutti gli acquisti di armamenti saranno finanziati attraverso tale fondo.

Il fondo sarà in grado di contrarre debiti in modo da poter effettuare rapidamente eventuali acconti, assorbire picchi di pagamento e quindi accelerare gli acquisti. L'indebitamento è limitato ad al massimo 6 miliardi di franchi e deve essere nuovamente estinto entro la scadenza dell'aumento temporaneo dell'IVA. Il freno all'indebitamento è dunque garantito.

Termine di consultazione e ulteriore modo di procedere

Il progetto richiede una modifica costituzionale, l'emanazione di una nuova legge sul Fondo per gli armamenti e adeguamenti nella legge sull'IVA. La consultazione si concluderà alla fine di maggio 2026. L'obiettivo è che la votazione popolare sulla modifica costituzionale possa svolgersi nell'estate 2027, affinché l'aumento temporaneo dell'IVA entri in vigore il 1° gennaio 2028. In tal modo si tiene conto della situazione di minaccia e si rafforza la sicurezza e la difesa.

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