Regione Toscana

03/11/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/11/2026 04:51

Sicurezza sismica, fondi statali sufficienti per pochi mesi. Barontini: “Un vuoto nella cura...

Il 2026 sarà l'ultimo anno coperto dalle risorse statali previste dalla legge 145 del 2018 per il finanziamento di interventi di messa in sicurezza sismica degli edifici pubblici e del territorio. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha comunicato infatti che nel 2027 questo specifico stanziamento non sarà più rifinanziato.

"Parliamo di fondi - spiega l'assessore regionale all'Ambiente Barontini - che negli ultimi anni hanno consentito a Regioni ed Enti locali di intervenire concretamente sulla sicurezza di scuole ed edifici pubblici. In un Paese ad alto rischio sismico come l'Italia, la prevenzione dovrebbe rappresentare una priorità strutturale delle politiche nazionali, ma evidentemente per il governo nazionale non lo è".

I contributi assegnati alle Regioni sono stati fino ad oggi una leva importante per sostenere gli investimenti degli Enti locali in opere pubbliche e necessari a sostenere gli interventi di prevenzione sismica sugli edifici pubblici - con priorità alle strutture scolastiche - oltre a interventi di sicurezza del territorio, viabilità, mobilità sostenibile, rigenerazione urbana e bonifiche ambientali.

Gli uffici tecnici della Regione hanno calcolato che, attraverso questo strumento, dal 2021 in Toscana sono stati destinati circa 23 milioni di euro a interventi di miglioramento e adeguamento sismico di edifici pubblici, finanziando complessivamente 28 interventi di prevenzione sismica realizzati dagli Enti locali.

"Una scelta politica - conclude Barontini - che fa il paio con quanto previsto dalla legge di bilancio per il triennio 2026-2028, che, come già denunciato nelle scorse settimane, riduce di 20 milioni di euro gli stanziamenti nazionali del fondo per il contrasto al consumo di suolo per le annualità 2026 e 2027. Un taglio del 25% delle risorse complessivamente assegnate a tutte le Regioni italiane e che toglie alla Toscana 2.687.600 euro. Le scelta del Governo e della maggioranza parlamentare di non rifinanziare questi strumenti rischia di creare un vuoto negli investimenti proprio su un ambito come quello della sicurezza del territorio che richiede continuità e programmazione di lungo periodo"

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