Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna

01/20/2026 | Press release | Distributed by Public on 01/20/2026 06:49

Colla in Assemblea: “Bologna ospiterà la 14esima sede dell’Università delle Nazioni unite”

Bologna ospiterà la quattordicesima sede dell'Università delle Nazioni unite, la prima nell'area Sud Europa. Ad annunciarlo in Assemblea legislativa il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Università e ricerca Vincenzo Colla che ha definito l'operazione come una "grande mediazione tra tecnologia e umanesimo tenendo conto dell'impatto dell'intelligenza artificiale, che avrà un corso dedicato grazie al quale verrà rafforzato il Data manifattura (Dama) dell'Emilia-Romagna".

"Una rete di competenze, multiculturalità e relazioni porterà, nella sede del Tecnopolo, 1.500 ricercatori da tutto il mondo che si uniranno ai 2mila dipendenti della struttura" ha evidenziato Colla per poi aggiungere: "Si tratta di un grande progetto frutto di cooperazione tra il governo nazionale e quello regionale per raggiungere obiettivi strategici nel mondo. I prossimi passaggi prevedono una legge nazionale e una regionale per definire gli accordi e certamente organizzeremo una presentazione in Europa. Dobbiamo mettere questa giornata nella storia politica della nostra regione".

Fin dalle prime battute del dibattito seguito alla relazione di Colla è emerso un sostanziale apprezzamento delle forze politiche per l'impegno delle istituzioni sul tema.

Il dibattito

Pietro Vignali (FI) ha evidenziato come si sia davanti a un "passaggio strategico per il ruolo che la nostra Regione potrà giocare nello scenario globale dell'innovazione e dell'intelligenza artificiale". "Al centro di questo passaggio - prosegue - c'è una donna delle Istituzioni, il Ministro Anna Maria Bernini che, unitamente al vicepresidente Antonio Tajani, ha accompagnato questo percorso negoziale. Un percorso che ha richiesto autorevolezza diplomatica e credibilità internazionale. Il merito va anche all'amministrazione regionale che ha creduto nel progetto. Usare l'intelligenza artificiale e il supercalcolo per studiare il cambiamento climatico e le dinamiche sociali sarà determinante, anche per impedire che si ripetano in futuro i clamorosi errori degli ultimi anni".

Fabrizio Castellari (Pd) ha parlato di un "lavoro intenso e profondo dietro al raggiungimento di questo traguardo". "Si tratta del più alto investimento sulle nuove tecnologie che il nostro Paese abbia visto e che va ben oltre la dimensione nazionale. Per governare il cambiamento bisogna conoscerlo e la conoscenza è il primo capitolo di una cittadinanza attiva e responsabile. Avere a Bologna una presenza così qualificata, quale l'Università delle Nazioni Unite, ci arricchisce: si apre una nuova pagina che si iscrive profondamente nel dna di questa regione, che da sempre accompagna sviluppo e crescita con la chiave dell'innovazione e della coesione sociale".

Simona Lembi (Pd) rimarca: "Quando capita di essere all'unisono su qualcosa di importante, è anche un'occasione imperdibile per manifestare il profondo apprezzamento per il lavoro di questa giunta. Questa terra è storicamente segnata dall'autonomia di pensiero e di amministrazione ed è ancora più importante vedere qui una delle Università dell'ONU, che prende avvio in una terra come la nostra, in Europa, in Italia, in un momento storico in cui le istituzioni internazionali sono interessate da voci di divisioni più che di alleanza. Questo dà ancora più significato alla voce con cui vogliamo parlare, con più forza, da questa terra".

Tommaso Fiazza (Lega) parla di "risultato concreto che rafforza il ruolo della Regione come territorio di eccellenza nella ricerca e nell'innovazione e che porta importanti prospettive di crescita economica". "Siamo di fronte a un passaggio strategico - prosegue -, perché l'intelligenza artificiale non è una moda o un tema astratto. È una delle grandi sfide del nostro tempo. Incide sul lavoro, sull'economia, sull'ambiente e sulla sanità e anche sulla capacità delle istituzioni di prendere decisioni migliori, di governare l'innovazione e non subirla. Ora la sfida è accompagnare questa opportunità, farla crescere, metterla in rete con il tessuto produttivo e con il mondo della formazione".

Per Vincenzo Paldino (Civici) "bisogna apprezzare l'importanza di questo progetto. Un'infrastruttura tale può essere un punto di riferimento per lo studio scientifico. L'apertura del corso è possibile grazie ai governi succeduti, ai fondi ministeriali e al finanziamento annuale della Regione. Una sede di questo tipo darà ancora maggiore lustro all'università di Bologna portando studiosi da tutto il mondo. Con l'intelligenza artificiale sarà possibile analizzare una vasta quantità di dati per proporre anche politiche pubbliche che diano risposte efficienti al cambiamento climatico".

Alessandro Aragona (FdI) ha commentato: "A questa giornata ne seguiranno altre che daranno attuazione normativa al percorso avviato grazie alla grande sinergia tra istituzioni regionali e nazionali. Questo è un ottimo esempio di come si può rendere attuale un'istituzione storica come l'università. L'Europa deve avere la sovranità tecnologica per rispondere alle grandi sfide che il mondo e le tensioni geopolitiche ci mettono davanti. Ora dobbiamo fare in modo di veicolare ciò che accade fuori dalle istituzioni per far comprendere le portate di questa operazione".

Paolo Trande (AVS) ha sottolineato: "Oggi celebriamo la nascita dell'università delle Nazioni unite in un contesto dilaniato da guerre e sempre più caratterizzato da atti unilaterali. Il fatto che qui nasca una istituzione multilaterale lancia un forte messaggio di condivisione e cooperazione tra Stati e popoli. Da Bologna, dall'Emilia-Romagna parte la richiesta di rilanciare forme di 'multinazionalismo' e di cooperazione. L'arrivo a Bologna di tante 'teste' porterà ricadute positive in termini economici e di lavoro ma anche sociali. Mancano gli ultimi passi, da qui deve partire l'impulso per completare tutto nel più breve tempo possibile".

Per Giovanni Gordini (Civici) "è importante ricordare che questi investimenti sono pubblici e lasciano al pubblico il potere e la responsabilità di indirizzarli, anche nell'ambito dei ritorni che avremo qui, per i giovani studenti, per gli operatori, per tutte le componenti che opereranno all'interno di questo sistema. Quindi, grazie a tutte le donne e gli uomini che hanno lavorato per questo, perché ci consegnano un dono prezioso che va governato con attenzione".

(Brigida Miranda e Lucia Paci)

Scuola giovani e cultura
20 Gennaio 2026

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