Consiglio Regionale del Veneto

03/25/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/25/2026 08:08

Manildo (Pd): “DEFR: documento senza coraggio. Il Veneto non è più 'Felix': serve un patto fiscale per fermare l’esodo dei giovani”

25 marzo 2026

(Arv) Venezia, 25 marzo 2026

"Siamo di fronte all'architrave della programmazione regionale, ma il documento che ci è stato presentato manca di visione e, soprattutto, di coraggio. Il Veneto che emerge dai dati non è più la regione 'Felix' che ci viene raccontata: è una terra che perde l'1,4% di produzione per due anni consecutivi e che vede quasi 600 mila cittadini sulla soglia della povertà". Con queste parole Giovanni Manildo, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, è intervenuto oggi, in aula, durante il dibattito sul Documento di Economia e Finanza Regionale.

"Dal 2011 ad oggi, 56.000 giovani hanno lasciato il Veneto e solo nel 2024 le partenze sono state oltre 7.300. I ragazzi - puntualizza Manildo - rappresentano la cartina di tornasole di un ecosistema che non funziona più, costretti ad andarsene perché mancano politiche serie su casa, mobilità e primo impiego, laddove la politica avrebbe invece il dovere etico di creare prospettiva piuttosto che limitarsi a gestire l'esistente. Il declino demografico e la fuga dei talenti, - aggiunge e sottolinea Manildo - rappresentano l'eredità più pesante di questa amministrazione; parliamo di una situazione descritta come un vero e proprio esodo biblico.

"Contesto inoltre, - prosegue Manildo - la narrazione del 'Veneto Tax Free', definendola una finzione poiché i veneti pagano tasse occulte ogni giorno, dai costi della Pedemontana alla spesa 'out of pocket' per la sanità privata. Per questo motivo ho richiamato l'aula alla necessità di un nuovo patto fiscale e di una flessibilità trasparente che serva a finanziare lo sviluppo e l'uguaglianza, sottolineando che non si tratta di mettere le mani nelle tasche dei cittadini, ma di investire in servizi essenziali che oggi risultano carenti".

"Entrando nel merito delle proposte, -incalza Manildo - ho illustrato le priorità contenute nei circa 600 emendamenti presentati dall'Intergruppo, a partire dal tema dell'abitare che richiede una riqualificazione urgente dell'edilizia residenziale pubblica e un piano di social housing per la cosiddetta zona grigia e per i lavoratori del sociale, giudicando del tutto insufficienti i 50 milioni attualmente stanziati. Sul fronte del trasporto pubblico, l'invito è quello di guardare a modelli come l'Emilia Romagna per garantire la gratuità a studenti e lavoratori, trasformando la mobilità da semplice asfalto a volano di attrattività regionale".

"Faccio presente la scarsa attenzione dedicata alla sanità nel DEFR, voce principale del bilancio. Auspicavo in una visione chiara sulla medicina di prossimità e sul controllo del privato, che non può limitarsi a scegliere solo le prestazioni più redditizie. L'opposizione non intende fare ostruzionismo, ma porsi come interlocutore dialettico per migliorare il futuro della regione. Richiamo le parole del presidente Stefani su un Veneto attento alle persone. Lancio un appello affinché queste parole non restino solo dichiarazioni d'intenti ma si traducano in risposte concrete attraverso il confronto in aula, superando le logiche da stadio per tornare a una politica della lungimiranza", conclude Manildo.

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