Università Cattolica del Sacro Cuore

06/26/2026 | News release | Distributed by Public on 06/26/2026 09:23

Ricordando De Gasperi: voglia di politica, voglia d’Europa

"Se la politica è l'arte della possibilità, De Gasperi fu un politico per eccellenza".

Igino Giordani, amico e collega negli anni di lavoro alla Biblioteca Apostolica Vaticana, lo ricorda così nella biografia che, su mandato della Direzione centrale della Democrazia cristiana, scrisse nel 1955.

Di quel ricchissimo volume è uscita la riedizione per iniziativa di Istituto Toniolo e Fondazione De Gasperi, con la curatela di Lucio D'Ubaldo e Alberto Lo Presti, che hanno concluso l'incontro organizzato dalla sede di Brescia dell'Ateneo e da varie associazioni lo scorso 25 giugno in sala della Gloria.

«Un libro denso, pieno di ricordi, di ricostruzioni e di analisi che coprono alcuni tra i decenni centrali della storia italiana e soprattutto della storia dei cattolici impegnati in politica» l'ha definito la rettrice dell'Università Cattolica del Sacro Cuore Elena Beccalli aprendo i lavori, in cui ha ricordato anche lo stretto legame con l'Ateneo «che vide un frutto significativo nella pubblicazione da parte di Vita e Pensiero, nel 1931, del volume I tempi e gli uomini che prepararono la "Rerum Novarum" firmato con lo pseudonimo di Mario Zanatta. Padre Gemelli sollecitò direttamente De Gasperi a scriverlo proprio tramite Giordani».

«Non è una semplice ripubblicazione» ha fatto notare il preside di Scienze politiche e sociali Andrea Santini, che ha moderato l'incontro. «È una nuova edizione arricchita dalla premessa dell'onorevole Giuseppe Fioroni e da un'ampia introduzione dei curatori». Secondo il preside, uno degli elementi di grande attualità, che andrebbe considerata anche per i giorni che stiamo vivendo, è il tentativo di De Gasperi di costruire la Comunità europea di difesa, non disgiunta dalla evoluzione politico-federale dell'Europa».

Dopo il saluto del vicesindaco di Brescia Federico Manzoni, che ha ricordato l'attualità dell'europeismo di De Gasperi nella temperie politica presente, di Europa ha parlato anche il vicepresidente dell'Istituto Toniolo Giuseppe Fioroni, rimarcando come l'Unione rappresenta la grande realtà per i tre grandi fondatori, tutti democristiani, rispetto a quello che rimase il grande sogno del manifesto di Ventotene.

Secondo Fioroni, tra i promotori della nuova edizione, «questo libro serve ad aprire un dialogo con i giovani cattolici che vogliono impegnarsi in politica, perché oggi c'è ancora bisogno del contributo dei cattolici in politica a fronte di tanto degrado».

Entrando nel merito del libro, l'intervento di monsignor Vincenzo Zani, bibliotecario emerito di Santa Roma Chiesa, l'istituzione che accolse, nell'esilio, per quindici anni De Gasperi come archivista alle dipendenze della Biblioteca Apostolica Vaticana. Quelli anni tra il 1929 e il 1944, in cui De Gasperi incontrò Igino Giordani, sono «gli anni più nascosti e silenziosi della sua vita».

Come ha detto il cardinale Pietro Parolin in un recente convegno alla Biblioteca vaticana, «un perno essenziale della sua vita personale e del suo futuro impegno politico». Quella condizione di «doppia solitudine come cattolico e come politico», si rivela un monito per il nostro tempo: per costruire nella vita e in politica occorre prima fare silenzio.

Del resto la biografia di De Gasperi è estremamente eccezionale: «un caso più unico che raro» lo definisce Giuseppe Tognon, presidente della fondazione. Fu, infatti, parlamentare in tre diverse assemblee rappresentative: quella austro-ungarica a Vienna, quella del Regno d'Italia e quella della Repubblica italiana.

«Giordani ha inserito alcune notazioni di fatti di cui non c'è traccia nella storiografia degasperiana classica» e questo costituisce la ricchezza del suo volume. Tognon, tra i molti esempi citati, ricorda che «Giordani rivela una cosa di una straordinaria attualità: De Gasperi non fu soltanto il fondatore della Democrazia Cristiana, ma ne fu il capo politico e l'ideologo».

A fronte delle tentazioni insurrezionalistiche della sinistra, ricordava che "la rivoluzione o sarà morale o non sarà" e chiosava con "la vera rivoluzione è la Costituzione". Parole non da poco nei giorni in cui si celebrano gli 80 anni della Repubblica e dell'avvio dei lavori dell'Assemblea costituente.

Università Cattolica del Sacro Cuore published this content on June 26, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on June 26, 2026 at 15:24 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]