03/12/2026 | News release | Distributed by Public on 03/12/2026 11:07
«La questione delle autonomie territoriali e la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni toccano uno dei nodi più delicati del regionalismo italiano: il rapporto tra differenziazione e unità, tra autonomia e uguaglianza sostanziale dei diritti dei cittadini». Elena Beccalli, rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, è immediatamente entrata nel vivo del convegno promosso martedì 10 marzo dal Centro di Ricerche in Analisi Economica e Sviluppo Economico Internazionale - CRANEC dell'Ateneo in collaborazione con l'Istituto Luigi Sturzo. Lo spunto per affrontare un tema di stringente attualità - le autonomie e i livelli essenziali delle prestazioni (LEP) - è stato il volume "Corte costituzionale e regionalismo: questioni e prospettive", curato da Floriana Cerniglia, direttore Cranec, Alessandro Pajno, presidente emerito del Consiglio di Stato, e Nicola Antonetti, presidente dell'Istituto Luigi Sturzo.
Una riflessione che si è articolata mettendo a confronto prospettive giuridiche ed economiche. «Da un lato, il diritto costituzionale e amministrativo è chiamato a chiarire i principi e le condizioni entro cui il regionalismo disegnato dai nostri Costituenti può evolvere; dall'altro lato, l'analisi economica consente di comprendere le implicazioni finanziarie, nonché gli effetti sulle dinamiche territoriali e la coesione del Paese», ha chiarito il rettore Beccalli, richiamando la figura di Luigi Sturzo, studioso di riferimento del regionalismo. «Nel suo pensiero autonomia e unità non sono mai contrapposte. Una visione che dialoga con la tradizione culturale dell'Università Cattolica, ispirata alla dottrina sociale della Chiesa che pone al centro la dignità della persona».
Anche Alberto Quadro Curzio, emerito di economia politica in Cattolica e presidente emerito dell'Accademia Nazionale dei Lincei si è soffermato su Luigi Sturzo, un «maestro che meriterebbe di essere riscoperto più spesso», ringraziando l'Istituto a lui intitolato che ne ha saputo custodire il pensiero, rendendolo vivo e attuale nel contesto storico che via via si è attraversato.