Italia Nostra Onlus

10/30/2026 | News release | Distributed by Public on 10/30/2026 09:34

Impianti Fer nelle buffer zone dei siti UNESCO: appello alle Commissioni VIII e X della Camera dei Deputati per la soppressione della norma

Impianti Fer nelle buffer zone dei siti UNESCO: Italia Nostra rivolge un appello ai Presidenti e ai Componenti delle Commissioni riunite VIII e X Camera dei Deputati per la soppressione della norma. E' stata inviata all'attenzione dei presidenti delle Commissioni, e per conoscenza ai Ministri Pichetto Fratin e Giuli, la richiesta di soppressione della disposizione introdotta con l'emendamento 2.0.18 (testo 2) al decreto-legge n. 157/2026, attualmente all'esame della Camera con Atto C. 314, che modifica il decreto legislativo n. 190/2024 (Testo unico FER).

L'appello di Italia Nostra

"La norma consente la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili anche nelle zone di protezione (buffer zone) dei siti UNESCO - si legge nella missiva - purché gli impianti ricadano interamente in tali aree e queste possiedano i requisiti previsti per le aree idonee. Tale previsione rischia di compromettere la funzione di salvaguardia delle buffer zone, istituite per proteggere il valore universale eccezionale dei siti UNESCO e l'integrità dei contesti territoriali e paesaggistici in cui sono inseriti. Pur riconoscendo l'importanza della transizione energetica, Italia Nostra ritiene che lo sviluppo delle fonti rinnovabili debba essere compatibile con la conservazione del patrimonio culturale e paesaggistico e con gli impegni assunti dall'Italia attraverso la Convenzione UNESCO del 1972. La disposizione presenta, in particolare, rilevanti profili di criticità rispetto a tali impegni, poiché consente interventi potenzialmente lesivi del valore universale eccezionale dei siti senza prevedere adeguate garanzie preventive. Alla luce di queste considerazioni - chiude la nota - Italia Nostra chiede in via prioritaria la soppressione della disposizione introdotta con l'emendamento 2.0.18 (testo 2). In subordine, qualora non si ritenesse di procedere alla sua soppressione, chiede che siano previste le seguenti garanzie: l'obbligo di una preventiva valutazione d'impatto sul patrimonio (Heritage Impact Assessment - HIA) per ogni impianto previsto all'interno delle zone di protezione, al fine di verificarne gli effetti sul valore universale eccezionale, sull'integrità e sull'autenticità dei siti interessati, l'informazione preventiva al Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO (World Heritage Centre) in merito agli interventi suscettibili di incidere sul valore universale eccezionale dei siti, in conformità a quanto previsto dal paragrafo 172 delle Linee guida operative per l'attuazione della Convenzione sul Patrimonio Mondiale".

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