10/27/2026 | Press release | Distributed by Public on 10/27/2026 03:33
Colte dalla fototrappola
Dall'Oasi di Monte Arcosu in provincia di Cagliari, arrivano le rare immagini, colte dalla fototrappola, del gatto selvatico, sottospecie sarda.
Il video
Il gatto selvatico sardo (Felis silvestris lybica) è una sottospecie endemica della Sardegna, arrivata nell'isola forse grazie ai fenici.
È l'antenato del gatto domestico, ma con caratteristiche peculiari, come la coda che si allarga verso la fine. È un animale solitario e ha abitudini prevalentemente crepuscolari. Abile cacciatore, la sua presenza è fondamentale per mantenere l'equilibrio dell'ecosistema poichè si nutre di vertebrati di piccola e media taglia: roditori, piccoli passeriformi e insetti. Più raramente, anche la pernice, la lepre ed il coniglio.
Specie rara e minacciata
Durante la lunga estate sarda, integra la dieta nutrendosi anche di graminacee. Molto diffidente ed elusivo, è difficilissimo da osservare ed è abilissimo nell'arrampicarsi sugli alberi. Si accoppia una volta l'anno, all'inizio della primavera, e le nascite avvengono fra maggio e luglio. La prole è accudita dalla madre per circa 3 mesi. Specie rara a livello regionale, è minacciata dal bracconaggio e dalle possibili ibridazioni con il gatto domestico.
Un progetto per studiarlo
Il filmato, nel quale si vedono mamma gatta e due giovani gattini che si abbeverano in una delle poche pozze perenni che hanno resistito al lungo periodo siccitoso, è stato ripreso nell'ambito di un progetto di monitoraggio sul campo, condotto dalla Fondazione WWF nella Riserva WWF di Monte Arcosu - Oasi del Cervo e della Luna, grazie al Progetto "L'Oasi è dei Bambini" e nell'ambito di una collaborazione con l'Università di Sassari che studia da tempo il gatto selvatico sardo.