06/25/2026 | Press release | Distributed by Public on 06/25/2026 07:23
"Fermata Sangià rappresenta una delle esperienze più virtuose che la Basilicata abbia saputo mettere in campo nel campo dell'inclusione sociale e dell'autonomia delle persone con disabilità. Per questo non possiamo permettere che il suo futuro resti appeso a una scadenza amministrativa".
È quanto dichiara il consigliere regionale Nicola Morea, intervenendo sulla scadenza della concessione della struttura.
"La nostra regione ha dimostrato più volte di saper realizzare sperimentazioni di grande qualità. Il problema è che troppo spesso queste esperienze rischiano di interrompersi proprio quando iniziano a produrre risultati concreti. Non si possono interrompere le esperienze virtuose: è arrivato il momento di trasformare i progetti a tempo in servizi strutturati e permanenti."
"Fermata Sangià - prosegue Morea -grazie alla consolidata expertise della cooperativa 'Il Sicomoro', offre un percorso fondamentale di educazione all'autonomia per persone adulte con autismo e con altre tipologie di disabilità. Significa costruire indipendenza, dignità e prospettive di vita. Ma significa anche dare serenità alle famiglie, che hanno il diritto di guardare al futuro con fiducia e non con l'angoscia di ciò che accadrà ai propri figli."
Per il consigliere regionale "è necessario un intervento immediato da parte delle istituzioni, attivando una proroga nei tempi e nei modi di predisposizione e attuazione di una riforma generale sul tema autismo".
"Le istituzioni lavorino per una proroga della concessione almeno per i prossimi sei mesi. Parallelamente, però, occorre avviare da subito un percorso che consenta di superare la logica delle proroghe e di rendere questa realtà stabile e duratura, nelle more di una riforma sul tema autismo che non può attendere".
"Le famiglie, la città di Matera e l'intera Basilicata - conclude Morea - meritano di poter contare in maniera permanente su un presidio di inclusione e autonomia come Fermata Sangià, da replicarsi piuttosto anche in altri luoghi del territorio regionale. Le buone pratiche vanno sostenute, consolidate e messe nelle condizioni di crescere".