ISA - Italian Space Agency

10/02/2026 | Press release | Distributed by Public on 10/02/2026 06:17

ASI e CEOS insieme per l’Osservazione della Terra al servizio della gestione dei disastri

Dati satellitari, nuove tecnologie e cooperazione internazionale per migliorare la prevenzione e la gestione dei rischi naturali

02 Ottobre 2026

Dati satellitari, nuove tecnologie e cooperazione internazionale per migliorare la prevenzione e la gestione dei rischi naturali. È stato questo il focus del Workshop Internazionale dedicato all'utilizzo dei dati e delle tecnologie di Osservazione della Terra (OT) a supporto della gestione del rischio da catastrofi naturali, svoltosi il 16 settembre presso la sede dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) a Roma.

Organizzato congiuntamente dall'Ufficio Osservazione della Terra di ASI e dal Working Group on Disasters (WGD) del Committee on Earth Observation Satellites (CEOS), il workshop ha riunito un'ampia e attiva comunità nazionale e internazionale:

  • 33 presentazioni orali
  • 37 poster
  • più di 70 partecipanti in presenza
  • più di 90 partecipanti collegati da remoto
  • rappresentanti delle principali agenzie spaziali membri CEOS, fra cui CNES, CONAE, CSA, DLR, ESA, ISRO, ROSA, UKSA, UNOOSA, VNSC
  • un ampio spettro di enti stranieri specializzati in studi spaziali e utilizzo di dati e prodotti (OT), fra cui l'International Methane Emissions Observatory (IMEO) di UN Environment Programme (UNEP), l'Instituto de Estudios Espaciales de Cataluña (IEEC), l'Icelandic Met Office (IMO), l'Aerospace Information Research Institute della Chinese Academy of Science (AIRCAS), il National Observatory of Athens (NOA), il Remote Sensing Technology Center of Japan (RESTEC), l'ERATOSTHENES Centre of Excellence, e vari membri del GEO Geohazard Supersites and Natural Laboratory initiative (GSNL)
  • professori, ricercatori e dottorandi di università - fra cui Sapienza Università di Roma, Università di Roma Tor Vergata, Università degli Studi Roma Tre, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi del Sannio, Università degli Studi di Napoli "Parthenope", Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", Università degli Studi di Trento - ed enti di ricerca - fra cui Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituto di Geoscienze (GEO), Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell'Ambiente (IREA) e Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (ISAC), EURAC Research e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV);
  • utenti istituzionali quali Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (CNVVF) e ANAS;
  • una nutrita rappresentanza delle aziende italiane di settore - fra cui GMATICS S.r.l. Italy, Serco Italia S.p.A., Planetek Italia S.r.l., AizoOn Technology Consulting Italy S.r.l., Starion Group Italia S.p.A., CALHYPSO.

Numeri e partecipazioni che testimoniano l'esistenza di una comunità interconnessa, multidisciplinare, capace di coprire tutte le diverse funzioni e ruoli lungo l'intero ciclo della gestione dei disastri.

Si tratta di una comunità che oggi fa ampio uso di dati e tecnologie OT, sviluppa soluzioni innovative per rispondere a scenari reali e a specifici requisiti degli utenti, condivide buone pratiche e protocolli, e contribuisce alla crescita di questo settore vitale del downstream, favorendo l'integrazione dell'OT all'interno dei flussi operativi delle istituzioni e degli utenti finali.

Il workshop è stato aperto dai saluti introduttivi da parte di Francesco Longo, Responsabile dell'Ufficio Osservazione della Terra di ASI e ASI CEOS Principal, che ha ricordato la centralità della gestione dei disastri nel portfolio di attività downstream, applicazioni e servizi dell'Agenzia. Da diversi anni ASI profonde un impegno costante nelle attività del CEOS, e in particolare nel WGD. Per ASI il CEOS rappresenta una delle iniziative internazionali che maggiormente evidenzia il valore aggiunto di fare sistema e collaborare fra agenzie spaziali, istituzioni e utenti.

Sulla medesima linea si è articolato l'intervento di Lóránt Czárán, Chief of the Space Applications Section presso UNOOSA e Chair del CEOS WGD. La proposta di organizzare un workshop congiunto all'interno della settimana che ogni settembre il CEOS dedica alle riunioni del proprio gruppo di lavoro è stata condivisa sin da subito dalla chairmanship del WGD.

Il workshop ha rappresentato un'opportunità per aprire le attività del WGD alla comunità, far conoscere le proprie attività e stimolare l'adesione di nuovi partner e collaboratori. Al tempo stesso, ha offerto un forum di discussione dello stato dell'arte delle tecnologie, metodi, algoritmi e prodotti prototipali. Il Dott. Czárán ha anche sottolineato la significativa presenza di giovani ricercatori e studenti fra i relatori, evidenziando il loro ruolo di innovatori e portatori di idee ed energie nuove che possono rinforzare le attività del CEOS WGD e, più in generale, del settore dell'OT applicato al DRM.

La prima sessione, moderata da Antonio Montuori, Vicechair e ASI PoC del CEOS WGD, e da Deodato Tapete, Program Scientist e Deputy ASI nel CEOS WGD, ha permesso ai delegati di conoscere le attività delle agenzie spaziali partecipanti al CEOS e iniziative internazionali come l'International Charter: Space And Major Disasters.

Si sono succeduti interventi dei rappresentanti di ASI, NASA, ESA, DLR, IEEC, ERATOSTHENES Centre of Excellence e RESTEC (Figura 1).

Figura 1. Foto di gruppo al termine della prima sessione del workshop. Da sinistra: Raquel Rodriguez Suquet e Aurélien Sacotte (CNES), Marcelo Uriburu Quirno (CONAE), Charles Balagizi (Goma Volcano Observatory e GSNL), Stefano Salvi (INGV e GSNL), Andrew Eddy (Segretariato CEOS WGD), Lóránt Czárán (UNOOSA e Chair del CEOS WGD), Antonio Montuori (ASI e Vicechair del CEOS WGD), Simona Zoffoli (ASI, Responsabile del Settore Coordinamento Utenti, Data Policy e Downstreaming e ASI CEOS PoC), Deodato Tapete (ASI, Program Scientist e Deputy ASI del CEOS WGD), Lilit Minasyan (DRR National Platform Armenia), Silvia Liberata Ullo (Uni Sannio), Eleanor Pierel e Ayia Lindquist (NASA), Zachary Foltz (ACRI-ST c/o ESA, CEOS Seismic Risk Initiative), Michelle Parks (Icelandic Met Office e GSNL Chair), Daniele Giordan (CNR-GEO), Chiara Lanzi (Icelandic Met Office) e Davoud Omarzadeh (Instituto de Estudios Espaciales de Cataluña).

La seconda parte del workshop si è composta di 5 sessioni tematiche dedicate ai seguenti rischi naturali e temi applicativi:

  • incendi e foreste
  • frane
  • alluvioni e siccità
  • terremoti, valutazione del danno degli edifici e monitoraggio della fase ricostruttiva
  • piattaforme di elaborazioni dati OT e sviluppo/erogazione di prodotti e servizi geospaziali

Gli stessi temi sono poi stati approfonditi nel corso della sessione poster che ha visto un record nel numero di poster presentati (Figura 2).

Figura 2. Alcuni momenti della sessione poster del Workshop Internazionale presso l'area poster antistante la mensa dell'ASI.

Per il dettaglio dei contenuti tecnico-scientifici si rimanda a:

Programma tecnico-scientifico

ASI CEOS WGD International Workshop_Abstract Book_v2

Slide delle presentazioni orali

Copia dei poster presentati

Video-registrazione integrale del workshop

Principali messaggi emersi dal workshop

  • centralità dell'accesso ai dati satellitari OT e necessità di garantire continuità alle missioni satellitari, affinché non siano indirizzate solo le fasi emergenziali ma anche tutto il ciclo della gestione dei disastri (dalla preparazione alla mitigazione, al monitoraggio dei processi di ricostruzione e recupero)
  • i dati OT pre-evento sono fondamentali e piani di acquisizione regolari (es. missioni di background, piani osservativi dedicati) consentono di essere preparati all'analisi degli impatti sul territorio e sulle comunità colpite da un disastro. In parallelo, occorre continuare a sviluppare nuove soluzioni algoritmiche per sfruttare al meglio le immagini post-evento, specie quando queste rappresentano l'unico dataset disponibile;
  • è necessario garantire che le immagini OT siano di qualità adeguata e idonee allo scopo;
  • parimenti è necessario verificare non solo la disponibilità, ma anche la qualità dei dati di riferimento a terra e validazione (ground truth) sostenendo la produzione e la condivisione di dataset di benchmark più accurati e distribuiti spazialmente;
  • a questo fine, la collaborazione con le università e gli enti di ricerca è strategica e favorisce il trasferimento dell'innovazione nei processi operativi e applicativi;
  • nuovi servizi, piattaforme e Digital Twin devono essere co-progettati insieme agli utenti finali che ne sono i fruitori;
  • l'adozione e integrazione di algoritmi, prodotti prototipali, servizi, piattaforme e Digital Twin nei flussi di lavoro operativi richiede investimenti nel costruire fiducia presso gli utenti e svolgere azioni mirate finalizzate al potenziamento delle competenze (capacity building).

Photo-gallery

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Didascalie

01 Da sinistra: Deodato Tapete (ASI, Program Scientist e Deputy ASI del CEOS WGD) e Antonio Montuori (ASI, Vicechair del CEOS WGD) in apertura del workshop.

02 Foto di gruppo al termine della prima sessione del workshop. Da sinistra: Raquel Rodriguez Suquet e Aurélien Sacotte (CNES), Marcelo Uriburu Quirno (CONAE), Charles Balagizi (Goma Volcano Observatory e GSNL), Stefano Salvi (INGV e GSNL), Andrew Eddy (Segretariato CEOS WGD), Lóránt Czárán (UNOOSA e Chair del CEOS WGD), Antonio Montuori (ASI e Vicechair del CEOS WGD), Simona Zoffoli (ASI, Responsabile del Settore Coordinamento Utenti, Data Policy e Downstreaming e ASI CEOS PoC), Deodato Tapete (ASI, Program Scientist e Deputy ASI del CEOS WGD), Lilit Minasyan (DRR National Platform Armenia), Silvia Liberata Ullo (Uni Sannio), Eleanor Pierel (NASA), Ayia Lindquist (NASA), Zachary Foltz (ACRI-ST c/o ESA, CEOS Seismic Risk Initiative), Michelle Parks (Icelandic Met Office e GSNL Chair), Daniele Giordan (CNR-GEO), Chiara Lanzi (Icelandic Met Office) e Davoud Omarzadeh (Instituto de Estudios Espaciales de Cataluña).

03 Francesco Longo (ASI, Responsabile dell'Ufficio Osservazione della Terra e ASI CEOS Principal) durante i saluti introduttivi

04 Lóránt Czárán (UNOOSA, Chair del CEOS WGD) durante i saluti introduttivi

05 Antonio Montuori (ASI, Vicechair del CEOS WGD) illustra le attività del Working Group on Disasters del CEOS

06 Un momento durante la presentazione di Antonio Montuori (ASI, Vicechair del CEOS WGD) sulle attività dell'ASI nel Working Group on Disasters del CEOS

07 Eleanor Pierel (NASA) illustra le priorità della NASA nell'attuale chairmanship dello Strategic Implementation Team (SIT) del CEOS e il programma NASA sui disastri

08 Zachary Foltz (ACRI-ST c/o ESA) illustra l'innovazione tecnica e operativa, le azioni di coordinamento e le attività di capacity building nell'ambito di The International Charter: Space And Major Disasters

09 Philippe Bally (ESA, rappresentante nell'Executive Secretariat di the International Charter 'Space and Major Disasters') durante un momento di discussione

10 Un momento durante la presentazione di Samuel Stettner (DLR) sulle prime esperienze operative del satellite iperspettrale EnMAP in attivazioni di the International Charter 'Space and Major Disasters'

11 Andrew Eddy (Athena Global) illustra l'iniziativa del Centro Regionale Copernicus a Panama (CopernicusLAC), le sue fasi di sviluppo, i servizi e i casi d'uso

12 Davoud Omarzadeh (Instituto de Estudios Espaciales de Cataluña - IEEC) illustra le attività dell'IEEC e il ruolo crescente dei piccoli satelliti di osservazione della Terra nella strategia di disaster risk management in Catalunya

13 Un momento durante la presentazione di Marios Tzouvaras (ERATOSTHENES Centre of Excellence e Cyprus University of Technology) sulla metodologia NADI-RISK basata sull'utilizzo di dati di osservazione della Terra e dataset geospaziali per la valutazione e la mitigazione dei rischi

14 Un momento durante la presentazione di Remi Chandran (Remote Sensing Technology Center of Japan - RESTEC) sulla proposta di Regional Digital Public Infrastructure (DPI) for Human-Nature Security and Resilience in Africa, promossa da Lusaka Agreement Task Force, Governo del Kenya, UNOOSA, UNGSC e RESTEC.

15 - 16 - 17 Momenti durante la sessione poster del workshop

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