03/10/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/10/2026 13:30
Mar 10 , 2026| Comunicati stampa
Alla luce del preoccupante quadro della sicurezza marittima nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz, il Presidente di Confitarma Mario Zanetti ha scritto al Ministro della Difesa Guido Crosetto e per conoscenza al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e alle altre autorità competenti, per richiamare l'attenzione delle Istituzioni sull'escalation del rischio per i marittimi impiegati sul naviglio mercantile impegnato nell'area.
Il Presidente, nel ribadire l'apprezzamento dell'armamento nazionale per l'azione che la Marina Militare e il Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera da sempre svolgono quotidianamente per la tutela della sicurezza marittima e degli interessi nazionali, ha evidenziato quanto lo Stretto di Hormuz rappresenti uno snodo strategico per il commercio marittimo ed energetico mondiale.
Secondo i dati del Centro Studi di Confitarma, si tratta di uno dei principali chokepoint energetici globali: attraverso questo passaggio transita normalmente circa il 38% delle esportazioni mondiali di petrolio trasportato via mare, pari a circa il 20% dell'offerta energetica globale, oltre a circa il 30% del commercio marittimo di GPL e il 20% di quello di GNL.
Per l'Italia il tema è particolarmente rilevante: nel 2025 il nostro Paese ha importato dai Paesi del Golfo Persico circa 14,3 milioni di tonnellate di prodotti energetici, pari a oltre il 13% delle importazioni energetiche complessive, volumi che arrivano interamente via mare.
In tale contesto, il naviglio mercantile - e soprattutto i marittimi imbarcati - si trova ad operare in condizioni di rischio crescente, con potenziali ripercussioni sulla sicurezza delle rotte commerciali e sulla continuità delle catene logistiche internazionali.
Alla luce della rilevanza degli interessi nazionali coinvolti e del ruolo che la flotta operata dall'armamento italiano svolge per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e la fluidità continuità degli scambi commerciali, Confitarma ritiene particolarmente importante il rafforzamento del dispositivo nazionale di presenza e sorveglianza marittima nelle aree interessate dalla crisi, anche attraverso il possibile dislocamento in mare di unità della Marina Militare a tutela della libertà di navigazione e della sicurezza del traffico mercantile.
Un tale presidio contribuirebbe a rafforzare le condizioni di sicurezza per il naviglio commerciale e per i marittimi imbarcati, oltre a rappresentare un segnale concreto di attenzione alla tutela degli interessi strategici del Paese e alla stabilità delle rotte marittime internazionali.
"La sicurezza della navigazione e dei marittimi rappresentano priorità assolute per il nostro Paese. In una fase caratterizzata da forti tensioni geopolitiche, come quella che stiamo osservando nell'area del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz, è fondamentale garantire il libero svolgimento del traffico mercantile internazionale" - ha evidenziato il Presidente di Confitarma Mario Zanetti.
"La flotta operata dall'armamento italiano svolge un ruolo essenziale per la continuità degli approvvigionamenti energetici e commerciali del Paese e per mantenere attive le rotte del commercio globale. Per questo riteniamo importante il rafforzamento del dispositivo nazionale di presenza e sorveglianza marittima nell'area, anche attraverso il possibile dispiegamento di unità della Marina Militare, a tutela della libertà di navigazione e degli interessi strategici del Paese" - ha aggiunto Zanetti.
Confitarma sottolinea, infine, il proprio impegno nell'ambito del Comitato Interministeriale per la Sicurezza Marittima (CISM), al quale partecipa sin dalla sua istituzione, contribuendo nel tempo al confronto con le Amministrazioni competenti sui temi della sicurezza della navigazione.