06/19/2026 | News release | Archived content
Oltre 14 milioni di euro di investimenti statali per trasformare 11 beni confiscati alla criminalità organizzata in strutture dedicate al sociale, all'inclusione e ai servizi per le fasce più fragili della popolazione nella provincia di Salerno.
È questo il focus dell'incontro che si è svolto venerdì scorso presso la prefettura campana, dove istituzioni nazionali e amministrazioni locali hanno fatto il punto sullo stato di avanzamento degli interventi destinati a restituire alla collettività immobili sottratti alla camorra.
Al tavolo di lavoro, convocato dal prefetto di Salerno, Francesco Esposito, su richiesta del Commissario straordinario del Governo per il recupero e la riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, Paola Spena, hanno partecipato i sindaci dei comuni interessati per verificare l'attuazione dei progetti finanziati.
Gli interventi riguardano i comuni di Battipaglia, Campagna, Fisciano, Giffoni Valle Piana, Pontecagnano Faiano, San Cipriano Picentino e Scafati.
La quasi totalità dei cantieri dovrebbe concludersi tra il 2026 e la fine del 2027. I beni recuperati saranno destinati a ospitare centri per donne vittime di violenza e i loro figli, strutture per persone in condizioni di disagio economico, sociale e psichico, oltre a spazi di aggregazione culturale e sociale.
«La restituzione dei beni confiscati alla collettività rappresenta un segnale concreto della presenza dello Stato e della capacità delle istituzioni di trasformare luoghi un tempo espressione del potere criminale in opportunità di sviluppo e inclusione», ha dichiarato il prefetto Esposito sottolineando il forte valore simbolico del lavoro svolto dal Commissario straordinario e dagli enti territoriali coinvolti.
Concetto condiviso anche dal Commissario straordinario Spena, che ha richiamato l'attenzione degli enti locali sulla necessità di garantire una gestione immediata degli immobili al termine dei lavori, per assicurarne la piena fruizione da parte delle comunità ed evitare occupazioni abusive e atti vandalici.
«Il lavoro svolto insieme alle amministrazioni locali dimostra, ancora una volta, che la collaborazione istituzionale è la chiave di volta per trasformare simboli del potere criminale in opportunità di crescita e riscatto per i territori interessati. Ogni bene confiscato che torna a vivere per finalità sociali e istituzionali rappresenta una vittoria dello Stato e della collettività», ha dichiarato il Commissario straordinario Spena.
Al termine della riunione, prefetto e Commissario straordinario hanno sottolineato come gli investimenti statali valorizzino anche l'impegno profuso dall'Autorità giudiziaria nella lotta alla criminalità organizzata in provincia.