09/02/2026 | Press release | Distributed by Public on 09/02/2026 02:20
Comunicato stampaPubblicato il 2 settembre 2026
Berna, 02.09.2026 - Le caratteristiche di sicurezza sugli imballaggi dei medicamenti possono impedire che giungano nel commercio legale medicamenti contraffatti. La legge sugli agenti terapeutici (LATer) prevede che in Svizzera questi dispositivi siano apposti e verificati facoltativamente. In caso di necessità, tuttavia, il Consiglio federale può prescriverne l'apposizione e la verifica obbligatoria. Poiché il Consiglio federale intende mantenere una soluzione facoltativa, chiede di stralciare dal ruolo questo punto della mozione Ettlin (22.3859), che esige un'obbligatorietà.
Per poter riconoscere i medicamenti contraffatti, sugli imballaggi possono essere apposti identificativi univoci e dispositivi di sicurezza. Ciascuna confezione di medicamenti può essere identificata in modo univoco grazie a questi identificativi sotto forma di codice 2D datamatrix (simile a un QR-code), mentre i dispositivi di sicurezza come sigilli adesivi indicano se un imballaggio è già stato aperto o manipolato.
Diversamente da quanto avviene nell'Unione europea (UE), in Svizzera la LATer non prevede che l'apposizione e la verifica di questi dispositivi di sicurezza siano obbligatorie, poiché finora non sono stati scoperti nelle catene di distribuzione legali prodotti contraffatti destinati al mercato svizzero. I medicamenti contraffatti circolano soprattutto al di fuori dei canali di distribuzione ufficiali. La legge prevede tuttavia che, in caso di necessità, il Consiglio federale possa prescrivere l'apposizione e la verifica di questi dispositivi di sicurezza e disciplinarle di conseguenza in un'ordinanza.
Su mandato del Parlamento (22.3859 | Masterplan per la trasformazione digitale nel settore sanitario. Utilizzare standard legali e dati disponibili | Oggetto | Il Parlamento svizzero) il Consiglio federale ha esaminato una tale soluzione obbligatoria e posto in consultazione la relativa ordinanza. La maggioranza degli attori interessati si è però espressa criticamente al riguardo, ha chiesto numerose deroghe o ha respinto del tutto l'obbligatorietà. I motivi citati più spesso sono stati il maggior onere amministrativo, i costi più elevati e quindi anche possibili rischi per la sicurezza di approvvigionamento.
A causa dell'ampia opposizione riscontrata, il Consiglio federale propone al Parlamento di stralciare dal ruolo questo punto della mozione. Intende infatti mantenere facoltativa nell'ordinanza l'apposizione e la verifica di dispositivi di sicurezza. Un'obbligatorietà potrà essere riesaminata in un secondo tempo, qualora la situazione concernente la presenza di medicamenti contraffatti nei canali di distribuzione legali dovesse cambiare.