CASE COMUNITÀ. CELOTTI (PD): IL CENTRODESTRA NON GIRI LA FRITTATA
(ACON) Trieste, 28 ago - "Il centrodestra non giri la frittata sulle Case della comunità: altro che propaganda, sono due anni che chiediamo all'assessore Riccardi di avviare un necessario confronto con tutti i soggetti coinvolti, proprio perché temevamo che si verificasse quello che accade oggi e cioè che i servizi partissero più sulla carta che di fatto". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd) replicando alle affermazioni del consigliere e presidente della III Commissione Salute, Carlo Bolzonello in merito alle Case della comunità.
"Sono state inaugurate diverse Case della comunità in Fvg, le inaugurazioni continuano anche in questi giorni, ma poi all'interno - puntualizza la consigliera dem - si trovano soprattutto i servizi distrettuali, attivi già da anni, mentre manca l'innovazione che le Case della comunità dovevano portare nella sanità territoriale".
Secondo Celotti, "le polemiche di questi giorni avanzate dai medici di medicina generale sono l'esempio emblematico di quanto sia mancato il confronto. Il dm 77 è in vigore da anni, ma forse l'assessore, che inizialmente come tutti sanno non credeva nelle Case della comunità, non ha dato il necessario indirizzo alle aziende sanitarie e ai distretti per avviare un percorso condiviso per definire l'organizzazione dei nuovi servizi".
"Inoltre, non va dimenticato - sottolinea l'esponente del Pd - che una delle prime scelte di Fedriga e Riccardi è stata proprio la soppressione dei Cap, che di fatto altro non erano che Case della comunità. Ora, fuori tempo massimo, con le Case della comunità aperte ma senza i medici di medicina generale che ne dovrebbero rappresentare il cuore, dire che va tutto bene è davvero fuori luogo".
Finora, conclude la nota, "la riforma della sanità territoriale pare si sia occupata più dei contenitori, speriamo che da settembre le cose cambino e si attivino i dovuti percorsi di coprogrammazione, perché solo con una seria programmazione si potrà scongiurare la deriva dell'esternalizzazione anche di questi nuovi servizi". ACON/COM/aa