08/27/2026 | Press release | Distributed by Public on 08/27/2026 02:43
Il 26 agosto 2026, in un processo federale nato nel 2023 dall'iniziativa di un gruppo di stati degli Usa per determinare se Meta fosse responsabile di violazioni delle leggi sulla privacy e di danni alla salute mentale delle persone minorenni, l'azienda ha patteggiato un risarcimento di 18 miliardi di dollari e si è impegnata a introdurre cambiamenti nelle sue app.
Il raggiungimento dell'accordo è stato annunciato dalla stessa Meta, che ha precisato di essersi dichiara non responsabile di ciò di cui era accusata.
Tra i cambiamenti menzionati nell'accordo, riguardanti le persone di età inferiore ai 18 anni, figurano l'interruzione dello scrolling infinito, l'introduzione un limite di utilizzo di due ore al giorno, il divieto di mostrare contenuti che potrebbero causare danni alla salute mentale, l'oscuramento dei numeri dei like e delle reazioni e l'impegno a rendere più efficace la supervisione genitoriale.
"L'accordo è un punto di svolta non solo per Meta ma per tutte le piattaforme social, che ora devono cambiare il loro modo di operare, eliminando le loro caratteristiche dannose e proteggendo le persone giovani. Da anni sosteniamo che esse sono improntate a massimizzare l'interazione e i profitti anziché proteggere i diritti delle bambine e dei bambini", ha dichiarato Justin Mazzola, vicedirettore delle ricerche di Amnesty International Usa.
"Apprezziamo i cambiamenti che Meta si è impegnata a fare, ma non sono ancora sufficienti per rendere sicure e rispettose dei diritti le piattaforme social. Per fare un esempio, i feed iper-personalizzati rimarranno attivi", ha aggiunto Mazzola.