AGCI - Associazione Generale Cooperative Italiane

10/20/2026 | Press release | Distributed by Public on 10/20/2026 04:34

AGCI AgroIttico: “Senza deroga sui prodotti deperibili il sistema non regge. A rischio fatturato, occupazione e beni essenziali”

Agricoltori e pescatori schiacciati dai costi di produzione: la cooperazione avverte che fermare i prodotti freschi significa danneggiare imprese e famiglie

Il protrarsi dei blocchi degli autotrasportatori nel Sud Italia sta generando un impatto sempre più grave sulle filiere agroalimentari, in particolare su quelle basate su prodotti freschi e altamente deperibili - pesce, latte, pane, ortofrutta - che rappresentano l'ossatura della cooperazione agroalimentare italiana.
La situazione, già complessa per l'aumento non più sostenibile dei costi di produzione che grava su agricoltori e pescatori, rischia ora di trasformarsi in un danno diretto per imprese, cooperative, lavoratori e famiglie. La mancata circolazione dei mezzi impedisce la consegna dei prodotti essenziali, compromette la qualità delle produzioni e mette a rischio il fatturato delle aziende, con effetti che si ripercuoteranno sull'intera filiera.
Particolarmente grave l'episodio registrato ieri a Gela, in Sicilia - dove la sacrosanta protesta dei camionisti si è saldata con quella degli agricoltori, creando un fronte comune contro il caro carburante e l'aumento dei costi di produzione - quando sono stati danneggiati gli pneumatici a un camion di una cooperativa AGCI che trasportava pane fresco destinato alla distribuzione locale. Un atto che non solo danneggia un'impresa cooperativa, ma priva la comunità di un bene primario e mette in pericolo lavoratori e operatori, e questo nonostante la distribuzione specifica del pane fosse stata garantita.

«La cooperazione riconosce pienamente le difficoltà degli agricoltori, dei pescatori e dei trasportatori, schiacciati da costi di produzione ormai fuori controllo. Ma sui prodotti freschi di prima necessità, altamente deperibili, chiediamo una deroga immediata: bloccare pane, latte, pesce, ortofrutta significa danneggiare le imprese e le famiglie, e generare un effetto domino sulla sostenibilità economica e sociale che si tradurrà in ulteriori costi per tutti», dichiara Biagio Pecorino, presidente nazionale di AGCI AgroIttico.
«Le filiere del fresco non possono attendere. Ogni ora di fermo compromette la qualità del prodotto, la sicurezza alimentare, la sostenibilità economica delle cooperative e la disponibilità di beni essenziali per i cittadini. Chiediamo che i mezzi con merci deperibili vengano immediatamente sbloccati e che si garantiscano corridoi dedicati, così da tutelare la continuità produttiva e commerciale», prosegue Pecorino.

AGCI AgroIttico invita il Governo, le Regioni e le rappresentanze degli autotrasportatori a individuare una soluzione che concili le legittime ragioni della protesta con la necessità di proteggere le filiere agroalimentari locali.
«Se i blocchi continueranno, il danno economico sarà rilevante e non recuperabile. Le cooperative non possono permettersi di perdere giornate di lavoro in un momento già segnato da costi energetici elevati, inflazione e margini ridotti. Serve una decisione immediata, pragmatica e responsabile», conclude Pecorino.

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