03/10/2026 | News release | Distributed by Public on 03/10/2026 07:36
"Secondo quanto riportato oggi dalla stampa regionale sarda, durante un incontro pubblico organizzato nel tribunale di Oristano per illustrare ai cittadini il funzionamento dell'attività giudiziaria, due agenti della Digos avrebbero chiesto alla cancelleria l'elenco dei partecipanti".
Lo dichiarano Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd, e Silvio Lai, deputato dem eletto in Sardegna.
"Se quanto riportato fosse confermato - aggiungono - si tratterebbe di un fatto molto grave. Non stiamo parlando di una riunione riservata, ma di un'iniziativa pubblica aperta ai cittadini. Chiedere i nomi dei presenti in un contesto del genere non può che produrre un effetto intimidatorio del tutto incompatibile con la partecipazione civica e con il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Per questo abbiamo depositato un'interrogazione ai ministri dell'Interno e della Giustizia per sapere chi abbia disposto tale iniziativa, su quale base normativa e con quali finalità. Un episodio del genere, se confermato, è ancora più grave perché avviene nel pieno di una campagna referendaria che riguarda la riforma della Costituzione con la modifica di sette articoli sull'ordine giudiziario. In una democrazia matura i cittadini devono poter partecipare liberamente al dibattito pubblico, senza il timore di essere identificati o schedati. Il governo - concludono - chiarisca immediatamente: nei tribunali italiani si promuove la partecipazione dei cittadini o si raccolgono i nomi di chi partecipa?".