04/02/2026 | Press release | Archived content
Interrogazione a risposta scritta 4-02731
IVAN SCALFAROTTO
mercoledì 4 febbraio 2026, seduta n.388
SCALFAROTTO - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che:
da diversi mesi, in Georgia, si sta assistendo a una dura repressione messa in atto dal Governo contro i manifestanti, i quali, animatamente e con coraggio, protestano per chiedere la caduta del regime antidemocratico e pro Putin, guidato dal partito "Sogno georgiano", e l'adesione del Paese all'Unione europea e ai suoi valori democratici e di libertà;
come denunciato da un'inchiesta giornalistica britannica, per reprimere le recenti proteste la polizia georgiana avrebbe attaccato i manifestanti con agenti chimici, miscelati all'interno dei getti d'acqua utilizzati contre le persone, provocando ustioni, difficoltà respiratorie e problemi cardiovascolari;
come riportato dagli organi di stampa internazionali, il partito Sogno georgiano è foraggiato e fortemente finanziato da Bidzina Ivanishvili, oligarca miliardario georgiano ed ex primo ministro dal 2012 al 2013;
sebbene Bidzina Ivanishvili abbia lasciato formalmente tutti gli incarichi politici nel 2018, è noto come egli sia la mente dietro le politiche repressive del Governo nei confronti dell'opposizione e connivente con il regime russo di Putin: di fatto, quest'ultimo, grazie ai suoi ampi finanziamenti e al suo potere di influenza (nonché di decisione) sta trasformando la Georgia in una sorta di Stato "vassallo" della Russia, inserendola in un binario di profonda antidemocraticità e violenza;
l'Unione europea è chiamata a sanzionare in maniera netta e decisa Ivanishvili, considerato il suo ruolo fondamentale nel sostegno al regime georgiano: sanzionarlo risulterebbe fondamentale per fermare le violenze che il Governo georgiano perpetua costantemente nei confronti degli oppositori politici e dei manifestanti pro Europa, con l'obiettivo di restituire ai cittadini georgiani una democrazia compiuta e priva di interferenze da parte del regime di Putin;
il Governo, pertanto, nelle sedi europee, dovrebbe essere chiamato, secondo l'interrogante, a sollecitare l'Unione europea affinché Bidzina Ivanishvili sia aspramente sanzionato, con l'obiettivo di ridurre e annullare il suo fondamentale e decisivo sostegno economico al partito antidemocratico Sogno georgiano,
si chiede di sapere:
se il Governo, in sede europea, non intenda sollecitare l'adozione di sanzioni nei confronti dell'oligarca georgiano Bidzina Ivanishvili, noto per finanziare e per avere un ruolo di influenza nel partito Sogno georgiano, il quale, al governo, sta attuando politiche repressive e conniventi con il regime russo;
se, in sede europea, non intenda sollecitare un'iniziativa volta ad accertare l'uso di agenti chimici utilizzati dalla polizia georgiana contro i manifestanti per reprimere le proteste nei confronti del Governo;
quali azioni diplomatiche e interlocutorie intenda adottare, direttamente e in sede europea, per fare pressione sul Governo georgiano affinché quest'ultimo cessi le violenze contro i manifestanti.
(4-02731)
Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 137.
all'Interrogazione a risposta scritta 4-02731
Risposta. - Come già evidenziato nella risposta all'atto di sindacato ispettivo dell'interrogante 4-02293, il Governo italiano, in stretto coordinamento con i partner dell'Unione europea, ha espresso in più occasioni preoccupazione per alcune misure adottate dalle autorità di Tbilisi, ritenute non compatibili con gli impegni assunti dalla Georgia nel proprio percorso di avvicinamento all'Unione europea, sollecitandone la revisione. Per ribadire con chiarezza le aspettative italiane in materia di rispetto degli standard democratici, evitando al contempo di penalizzare la popolazione georgiana, insieme ai partner UE è stata sostenuta la reintroduzione dell'obbligo di visto per i titolari di passaporti diplomatici e di servizio georgiani. Parallelamente, è stata manifestata disponibilità a valutare eventuali ulteriori mirate misure europee volte a trasmettere segnali chiari al Governo di Tbilisi, purché graduali, proporzionate e giuridicamente solide, così da non pregiudicare il dialogo con le autorità georgiane.
In questo quadro, da tempo si discute in sede UE delle possibili ricadute che eventuali sanzioni nei confronti di esponenti politici georgiani accusati di violazioni dei diritti umani, come prospettato nell'interrogazione, potrebbero avere sull'esigenza, condivisa dalla maggioranza degli Stati membri e dalle istituzioni europee, di mantenere aperti i canali di comunicazione con Tbilisi. Ciò sia per ribadire alle autorità georgiane la necessità di rispettare i diritti umani e le libertà democratiche, sia soprattutto per tutelare gli interessi strategici dell'Unione nella regione.
Come già illustrato nella risposta all'interrogazione 4-02583, le autorità georgiane hanno avviato accertamenti in merito al presunto impiego di sostanze chimiche per disperdere le proteste antigovernative iniziate il 28 novembre 2024, cui fa riferimento il report della BBC "When water burns - The fight for Georgia". In esito a tali accertamenti, il partito di maggioranza, "Sogno georgiano", ha presentato un ricorso all'organismo di vigilanza della BBC, contestando una possibile violazione, da parte dell'emittente britannica, dei principi di accuratezza e imparzialità giornalistica. A seguito di una prima risposta ritenuta non soddisfacente da parte di Sogno georgiano, quest'ultimo ha annunciato che i propri legali stanno preparando un ulteriore ricorso nell'ambito della procedura interna della BBC.
L'Italia continuerà a seguire con la massima attenzione l'evoluzione della situazione in Georgia, operando in raccordo con l'Unione europea e con i partner internazionali per mantenere aperta la prospettiva europea di Tbilisi, quale fattore di stabilità, sicurezza e tutela dei diritti fondamentali nel Paese.
CIRIELLI EDMONDO Vice ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale
02/04/2026