11/06/2026 | Press release | Distributed by Public on 11/06/2026 05:07
In vista del 9 novembre, data di apertura della COP31, il WWF esorta i governi a dimostrare che l'azione globale per il clima sta passando in modo deciso dalla fase negoziale a quella di attuazione, realizzando progressi concreti sugli impegni già assunti.
La transizione energetica sta accelerando in alcune aree chiave del mondo, dimostrando che il cambiamento è possibile, ma i Paesi non stanno ancora agendo con sufficiente rapidità per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi e affrontare i crescenti impatti climatici.
La scienza dimostra che è probabile un superamento della soglia di 1,5 °C. Il livello di azione intrapreso oggi ne determinerà la gravità e la durata. Per il WWF, il successo della COP31 deve includere una risposta politica a questa sfida, con riduzioni più rapide delle emissioni, una maggiore resilienza per le persone e gli ecosistemi e finanziamenti sostanziali per i paesi in via di sviluppo, in particolare quelli più vulnerabili.
Non frenare, ma rafforzare la lotta alla crisi climatica è possibile
Bernardo Tarantino, Responsabile Affari Istituzionali del WWF Italia, che parteciperà alla COP31, dichiara: "La crisi climatica e la sicurezza energetica sono centrali per la stabilità internazionale, la sicurezza delle persone e la competitività delle nostre economie. La dipendenza dai combustibili fossili ci espone alle turbolenze dei mercati globali, mentre i disastri climatici, dall'Europa al Nepal, mostrano il prezzo crescente dell'inazione. Non esistono scorciatoie nazionali ai problemi globali: le COP e il multilateralismo restano indispensabili, ma ora è il momento di trasformare gli impegni in risultati concreti".
"La recente sconfitta del negazionismo trumpiano dimostra che arretrare non è inevitabile. L'Europa deve riaffermare la propria leadership climatica, invertendo i preoccupanti arretramenti delle politiche interne. Confidiamo che l'Italia faccia la sua parte e scelga di rafforzare, anziché frenare, una transizione giusta che tenga insieme l'abbandono dei combustibili fossili, la tutela della natura e delle comunità. Chi pensa di difendere sicurezza e competitività frenando la transizione climatica sta facendo l'esatto contrario: ci rende più dipendenti oggi e più vulnerabili domani".
L'abbattimento delle emissioni conviene a tutti
Mariagrazia Midulla, Senior Advisor su Clima ed Energia del WWF Italia, dichiara: "La crisi climatica sta accelerando, l'azione climatica è troppo lenta: la sfida per la COP31, ma soprattutto per i governi, è tutta qui. Nonostante la crescente preoccupazione dei cittadini, i governi non stanno facendo abbastanza. La transizione procede, perché le soluzioni alla crisi climatica portano benefici anche per l'economia e la società. Ma se non si accelera davvero sull'abbandono dei combustibili fossili in modo equo e governato, si rischia di trovarsi in situazioni di continue emergenze climatiche, come quelle che abbiamo visto in Europa questa estate".
"Le emissioni di gas climalteranti continuano a crescere e non si tiene fede nemmeno agli impegni collaterali, come quelli di ridurre le emissioni fuggitive di metano, una misura che non può sostituire l'abbattimento delle emissioni di CO2, il 66% dei gas causa del riscaldamento globale, ma può contribuire a limitare nell'immediato il superamento della soglia di 1,5°C. Eppure, con la crisi del gas, evitare di disperdere metano in atmosfera dovrebbe convenire a tutti, governi europei in primis".
Le cinque priorità del WWF
La COP31 può mettere in pratica questo coraggio politico. Le cinque priorità del WWF definiscono ciò che i governi devono realizzare, sia nell'ambito dei negoziati formali che al di fuori di essi
L'evento del 18 novembre
Il 18 novembre, alle ore 9.30 (ora di Antalya), presso il Padiglione Italia della COP31, WWF Italia, ASviS e Città di Assisi promuovono l'evento "From Global Goals to Local Value". L'incontro approfondirà il ruolo dei territori e delle comunità nell'accelerare una transizione energetica basata sulle fonti rinnovabili, sulla partecipazione e sulla condivisione dei benefici. Un'occasione per mettere in relazione gli impegni climatici globali con soluzioni locali concrete, capaci di coniugare decarbonizzazione, tutela della natura e giustizia sociale.