08/12/2026 | Press release | Distributed by Public on 08/12/2026 06:00
Comunicato stampaPubblicato il 12 agosto 2026
Berna, 12.08.2026 - Nella seduta del 12 agosto 2026 il Consiglio federale ha indetto la procedura di consultazione relativa alla modifica della legge sulle banche (LBCR) e quella relativa alla modifica dell'ordinanza sulla liquidità (OLiq). Le misure proposte vanno a integrare il pacchetto complessivo di misure volto a rafforzare la stabilità della piazza finanziaria. Si intende adottare requisiti più stringenti relativi al governo d'impresa delle banche e in materia di preparazione alle crisi delle banche di rilevanza sistemica (SIB). Saranno inoltre ampliati gli strumenti e le competenze dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) e l'accesso delle banche alla liquidità della Banca nazionale svizzera (BNS). Entrambe le consultazioni si concluderanno il 19 novembre 2026.
A seguito della crisi di Credit Suisse, il 6 giugno 2025 il Consiglio federale ha definito, tenendo conto dei risultati della Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI), diversi parametri di riferimento al fine di rafforzare la stabilità della piazza finanziaria svizzera. Le misure basate su tali parametri mirano a colmare le lacune identificate dal Consiglio federale e dalla CPI nella regolamentazione «too big to fail» (TBTF) e a minimizzare ulteriormente i rischi esistenti per lo Stato, i contribuenti e l'economia nazionale. Nella seduta del 12 agosto 2026 il Consiglio federale ha avviato le procedure di consultazione sulle misure riguardanti il governo d'impresa delle banche, la vigilanza e la preparazione alle crisi, inclusa la garanzia della liquidità. Tali misure si pongono a complemento delle misure già adottate dal Consiglio federale relative ai fondi propri, integrando così il pacchetto complessivo TBTF. Concretamente vertono sul regime di responsabilità, sulle retribuzioni, sul piano di stabilizzazione e di risoluzione delle SIB, nonché sul sostegno alla liquidità concesso dalla BNS.
Le misure previste devono essere introdotte per quanto possibile in modo mirato per le SIB. Alcune misure riguardano però anche altre banche e istituti finanziari, nei casi in cui una limitazione alle SIB non sia opportuna e risultasse difficilmente giustificabile sotto il profilo dell'uguaglianza giuridica. Tali misure sono ove possibile strutturate in modo proporzionale o interessano direttamente gli assoggettati alla vigilanza soltanto in caso di comportamento scorretto o di violazione del diritto in materia di vigilanza.
Per quanto riguarda il governo d'impresa, sarà ora introdotto un regime di responsabilità per le banche con un'organizzazione complessa (a partire da 250 collaboratori). Le banche interessate dovranno stabilire in un documento a chi compete l'adozione delle singole decisioni. Ciò consente una chiara ripartizione degli obblighi ai livelli gerarchici più alti e rafforza la responsabilità personale dei dirigenti. In caso di violazioni, la banca stessa o la FINMA potrà intervenire in modo mirato laddove necessario. L'obiettivo è migliorare la cultura aziendale e del rischio delle banche e promuovere un governo d'impresa responsabile. Ulteriori requisiti già esistenti in materia di governo d'impresa saranno ora disciplinati a livello di legge, anziché a livello di ordinanza come avvenuto finora.
Per quanto riguarda le retribuzioni, per tutte le banche dovranno valere nuovi principi generali volti a ridurre i rischi e a evitare falsi incentivi. Tali disposizioni mirano a garantire uno sviluppo positivo a lungo termine dell'istituto e contrastano comportamenti di assunzione del rischio inappropriati. All'alta dirigenza e ai dirigenti con una retribuzione elevata presso le SIB dovranno essere applicati in aggiunta il differimento delle componenti retributive variabili e clausole di restituzione («clawback»). In questo ambito la FINMA disporrà inoltre di possibilità di intervento rafforzate.
Le competenze in materia di vigilanza della FINMA saranno rafforzate. Le modifiche di legge proposte consentiranno alla FINMA di ordinare precocemente misure in modo più efficace in presenza di rischi identificabili, al fine di garantire costantemente l'organizzazione adeguata della banca, di evitare un peggioramento della situazione economica e di proteggere gli interessi dei clienti (misure di intervento precoce). D'ora in poi la FINMA dovrà inoltre infliggere multe contro gli istituti che commettono infrazioni e richiedere il pagamento di un onere in caso di ritardi nell'attuazione delle misure ordinate (penalità di mora) nonché, di norma, informare il pubblico in merito ai procedimenti conclusi.
I requisiti relativi ai piani di stabilizzazione e di risoluzione delle SIB saranno precisati e inaspriti. Le condizioni quadro valide per la risoluzione (finora «risanamento») saranno precisate ulteriormente e sarà migliorata l'attuabilità delle diverse strategie di risoluzione.
Infine, si intende estendere l'accesso delle banche alla liquidità della BNS. A livello di legge, il progetto prevede semplificazioni per il trasferimento di garanzie alla BNS necessarie per l'ottenimento di un sostegno alla liquidità. Tali semplificazioni agevoleranno allo stesso tempo l'adempimento delle nuove disposizioni previste dall'ordinanza sulla liquidità. Si tratta di esigenze per la preparazione di garanzie in vista dell'ottenimento di un sostegno alla liquidità dalla BNS o da banche centrali estere. Alle SIB dovranno essere applicate esigenze quantitative minime. Nell'ottica di una regolamentazione proporzionale, le banche di medie dimensioni (le cosiddette banche della categoria 3) avranno la possibilità di determinare il volume dei valori patrimoniali da preparare basandosi sugli indicatori di rischio definiti nell'ordinanza. Le banche più piccole (delle categorie 4 e 5) non sono interessate da questa misura. Le modifiche di ordinanza proposte dal Consiglio federale il 12 agosto 2026 entreranno in vigore una volta che le suddette modifiche legislative saranno state approvate dal Parlamento e divenute efficaci.