Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation of the Italian Republic

04/01/2026 | Press release | Archived content

Interrogazione a risposta scritta 4-02785 Sen. De Cristofaro (AVS) sull’evacuazione degli studenti palestinesi vincitori di borsa IUPALS.


Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02785


presentata da

PEPPE DE CRISTOFARO
martedì 24 febbraio 2026, seduta n.392

DE CRISTOFARO - Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dell'università e della ricerca - Premesso che:

il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, in collaborazione con la Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI), ha promosso il bando per le borse di studio IUPALS (Italian universities for Palestinian students), finalizzato a consentire a studenti meritevoli provenienti dalla striscia di Gaza di proseguire il proprio percorso di studi presso atenei italiani;

in un contesto di emergenza umanitaria senza precedenti, tale bando ha rappresentato per i vincitori non solo un'opportunità accademica, ma l'unica via legale e sicura per lasciare la striscia di Gaza, assumendo di fatto una funzione di protezione umanitaria;

come documentato anche da recenti articoli di stampa, tra cui il caso del giovane musicista palestinese Abd, vincitore di una borsa di studio presso un'istituzione italiana dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), numerosi studenti ammessi ai percorsi di studio risultano tuttora bloccati a Gaza, nonostante abbiano completato tutte le procedure richieste;

il progetto IUPALS, pur apprezzabile nelle sue finalità, ha limitato l'accesso alle procedure di evacuazione ai soli studenti universitari, escludendo gli studenti AFAM, anche loro regolarmente ammessi e titolari di borse di studio italiane;

considerato che:

le operazioni di evacuazione hanno subito un progressivo e drastico rallentamento: dopo trasferimenti di contingenti di circa 50 persone nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2025, nel mese di dicembre si è registrato il trasferimento di soli 6 studenti, dopo di che le evacuazioni risultano completamente interrotte;

circa 50 studenti vincitori di borsa IUPALS, che hanno superato selezioni rigorose, frequentato corsi obbligatori di lingua italiana e sostenuto esami in condizioni estreme (assenza di connettività, carestia, epidemie, sfollamento), risultano ancora intrappolati nella striscia di Gaza senza alcuna prospettiva di uscita;

secondo quanto riferito da atenei, docenti e associazioni di supporto, il consolato competente avrebbe interrotto le comunicazioni, non fornendo più riscontri né alle università coinvolte né agli studenti interessati;

ritenuto che:

la gestione operativa delle procedure sarebbe stata trasferita dall'unità di crisi del Ministero degli affari esteri ad altri uffici, tra cui il Ministero dell'università e della ricerca e la Direzione generale per gli italiani all'estero, strutture che, pur centrali nelle rispettive competenze ordinarie, non dispongono dei canali diplomatico-militari e delle capacità operative necessarie per coordinare evacuazioni in un teatro di guerra attivo;

tale mutamento ha prodotto un evidente stallo operativo e comunicativo, compromettendo procedure che avevano inizialmente funzionato e indebolendo l'efficacia dell'intera missione;

il protrarsi di questa situazione lede il diritto allo studio, ma soprattutto configura una grave violazione dell'impegno morale e istituzionale assunto dall'Italia nei confronti di giovani ai quali è stato promesso un futuro e una possibilità di salvezza;

ciò rischia di compromettere la credibilità del sistema accademico italiano e dell'azione internazionale del Paese, trasformando un'iniziativa di diplomazia culturale in una drammatica e ingiustificata interruzione di responsabilità,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo non vogliano approfondire e chiarire quali siano le ragioni del blocco totale delle evacuazioni degli studenti palestinesi vincitori di borsa e per quale motivo sia stata interrotta la comunicazione con gli atenei e con gli studenti interessati;

se non ritengano urgente riaffidare il coordinamento operativo all'unità di crisi del Ministero degli affari esteri, al fine di garantire l'immediata uscita dei circa 100 borsisti ancora presenti nella striscia di Gaza in condizioni di grave pericolo;

quali iniziative intendano assumere per includere nelle procedure di evacuazione anche gli studenti AFAM, finora esclusi nonostante il pieno riconoscimento dei loro percorsi di studio da parte delle istituzioni italiane;

se non intendano confermare e rifinanziare il progetto IUPALS, rafforzandone le procedure operative e le responsabilità di coordinamento, affinché un'iniziativa nata come fiore all'occhiello della diplomazia culturale italiana non si traduca in una promessa disattesa verso giovani in fuga da una guerra.

(4-02785)



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 136.
all'Interrogazione a risposta scritta 4-02785

Risposta. - Il Governo italiano segue con la massima attenzione la grave situazione umanitaria nella striscia di Gaza e continua a lavorare con concretezza per alleviare per quanto possibile le sofferenze della popolazione civile palestinese. Sin dall'inizio della crisi il Governo italiano ha attribuito priorità assoluta alla dimensione umanitaria. Il ministro Antonio Tajani ha lanciato già nel marzo 2024 l'iniziativa "Food for Gaza" grazie alla quale l'Italia ha destinato alla striscia di Gaza aiuti alimentari, sanitari e beni di prima necessità attraverso il coinvolgimento del programma alimentare mondiale e la Croce rossa internazionale. In sintonia con tale approccio, nel periodo in esame, il sottosegretario di Stato Tripodi ha deliberato circa 80 milioni di euro per attività di emergenza e di immediata ripresa, nel quadro degli oltre 130 milioni di euro stanziati dalla cooperazione italiana, per sostenere localmente iniziative sia umanitarie che di sviluppo.

Come ricordato anche in Parlamento dal Ministro, dall'inizio della guerra l'Italia ha consentito l'arrivo di oltre 1.600 persone provenienti dalla striscia di Gaza tra evacuazioni sanitarie, ricongiungimenti familiari e studenti. Con la diciottesima operazione sanitaria del 9 febbraio 2026, sale a 260 il numero di bambini provenienti dalla striscia di Gaza bisognosi di cure specialistiche che sono stati accolti, insieme ai loro familiari, nei migliori ospedali pediatrici italiani. Sono numeri che fanno dell'Italia il Paese occidentale che più di tutti ha effettuato evacuazioni sanitarie da Gaza. La piena riuscita di tali operazioni è stata possibile grazie alla regia della Presidenza del Consiglio dei ministri e all'eccellente collaborazione instaurata tra Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Ministero della difesa, Ministero della salute, Ministero dell'interno, Dipartimento della protezione civile e Croce rossa italiana.

L'Italia è stato inoltre il primo Paese ad attivare un "corridoio universitario" che ha già consentito ad oltre 150 studenti palestinesi, beneficiari di borse di studio nell'ambito del progetto IUPALS (Italian universities for Palestinian students promosso dalla conferenza dei rettori delle università italiane) di trasferirsi nel nostro Paese per proseguire il loro percorso accademico. Un risultato non scontato, reso possibile da un dialogo diplomatico costante con le autorità israeliane e degli altri Paesi della regione, a partire dalla Giordania, il cui consenso è, come noto, necessario per ogni evacuazione da Gaza. I primi 88 studenti sono giunti in Italia lo scorso ottobre con due voli speciali della Guardia di finanza, organizzati con il supporto della protezione civile, del meccanismo europeo di protezione civile e con il contributo della CRUI. Gli studenti sono stati personalmente accompagnati in questo viaggio dal Ministro dell'università e della ricerca Anna Maria Bernini e accolti a Ciampino dal ministro Tajani. Ad attenderli c'erano anche i rappresentanti delle numerose università italiane partecipanti al progetto IUPALS. Il "corridoio universitario" è proseguito con tre successivi arrivi degli studenti palestinesi titolari di borse di studio IUPALS con voli di linea da Amman. L'ultimo ha avuto luogo il 17 dicembre 2025 e ha consentito l'arrivo in Italia di otto studentesse e studenti.

L'impegno della Farnesina non si ferma naturalmente qui. Si sta ora lavorando per condurre nuove operazioni di evacuazioni di studenti da Gaza e, nonostante l'attuale crisi nel golfo Persico, l'impegno del Ministero non è mai venuto meno. Il Governo italiano proseguirà in modo concreto la propria azione a sostegno della popolazione palestinese nella convinzione che gli aspetti umanitari siano imprescindibili per una pace duratura.

TRIPODI MARIA Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale

01/04/2026

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