04/02/2026 | Press release | Distributed by Public on 04/02/2026 03:48
Puntare sulla ricerca nell'ambito dell'istruzione per creare un vero e proprio spazio europeo della conoscenza e sull'innovazione digitale; attenzione alla cooperazione per gli aiuti umanitari e all'equità intergenerazionale, sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e alle tutele sul lavoro.
La commissione Scuola presieduta da Maria Costi, con il parere favorevole del centrosinistra e l'astensione del centrodestra, ha dato parere favorevole ai documenti di propria competenza per la Sessione europea 2026, il momento in cui la Regione recepisce le novità legislative proposte dall'Unione europea e invia all'Ue le proprie priorità.
A presentare i documenti è stata la relatrice di maggioranza Barbara Lori (Pd): "Quello che accade in Europa non è lontano da noi e dal lavoro della Regione. La programmazione è il tema centrale di questi momenti che ci riguarda tutti, insieme all'assegnazione delle risorse che andranno a convogliare nel Fondo unico coinvolgendo come interlocutori comuni, imprese, famiglie, associazionismo, università. Mi auguro che la Sessione europea possa aver consegnato, durante questi confronti, una consapevolezza che potrà esserci utile quando saremo chiamati a intervenire sui diversi temi".
Il dibattito
Annalista Arletti (FdI): "È fondamentale accorciare le distanze e abbiamo ragionato su come si potesse lavorare insieme per farlo. In gran parte i giochi sono già stati fatti dalle commissioni e dalla giunta, ma abbiamo abbreviato i tempi di confronto su temi come la partecipazione della regione, che è importante per i nostri territori. Nell'ambito della formazione e delle competenze digitali credo ci sia un divario ancora troppo grande tra il nostro paese ed altri come gli Stati Uniti e la Cina".
Per Anna Fornili (Pd) "gli obiettivi della commissione - ricerca, innovazione e istruzione - hanno caratteristiche comuni che necessitano di maggiore attenzione per stare in un sistema globale e ampio ed essere anche competitivi. La ricerca e lo sviluppo tecnologico sono fondamentali e occorre lavorarci ancora di più: il tema della precarietà del lavoro dei ricercatori non è secondario".
Ludovica Carla Ferrari (Pd) si sofferma sulla "scuola e sul digitale: l'Europa si sta muovendo da anni ma con iniziative che rimangono libri bianchi che purtroppo non penetrano realmente nelle attività. In Italia assistiamo a una stasi nell'innovazione tecnologica. Quello che ci fa accorgere di più dei problemi è il disagio che, pur essendoci in ogni fascia d'età, emerge ancora di più tra quegli adolescenti che che hanno vissuto anni cruciali per la loro crescita durante la pandemia. Mi chiedo quando riusciremo a recuperare questo tempo prezioso per produrre cambiamenti tecnologici anche nella scuola, per far nascere nuovi frutti dalle esperienze vissute".
Nicola Marcello (FdI): "Penso che per quello che riguarda le competenze digitali ancora si faccia molto poco a scuola. Tra le carenze in questa regione e in tutta Italia ritengo sia da sottolineare il fatto che non siano mai davvero decollati i licei sportivi, perché nell'organizzazione presentano ancora molte difficoltà e si dovrebbe lavorare per migliorarli".
(Irene Gulminelli)