11/04/2026 | Press release | Distributed by Public on 11/04/2026 09:08
La Commissione europea torna a mettere in discussione due pilastri della tutela della biodiversità: le direttive Uccelli e Habitat, su cui si fonda la rete Natura 2000, il più importante sistema europeo di aree naturali protette. Nel Programma di lavoro per il 2027 viene infatti prospettata una loro possibile revisione, nonostante le verifiche avviate dalla stessa Commissione indichino una strada ben diversa: le leggi esistenti devono essere applicate meglio, finanziate adeguatamente e fatte rispettare, non indebolite.
La coalizione #HandsOffNature, composta da WWF EU, BirdLife Europe (Lipu in Italia), European Environmental Bureau e ClientEarth, condanna questa prospettiva, che rischia di cancellare decenni di progressi nella conservazione della natura europea.
L'annuncio ignora la voce di oltre 1,25 milioni di cittadini europei che hanno firmato la petizione per difendere le leggi sulla natura, oltre agli appelli della comunità scientifica, delle imprese e di diversi Stati membri, tra cui Francia, Germania, Ungheria, Lussemburgo e Spagna.
Riaprire le direttive significherebbe alimentare incertezza giuridica, aumentare il rischio di contenziosi e rallentare gli investimenti, anche nel settore delle energie rinnovabili. Soprattutto, significherebbe sottrarre tempo e risorse alle vere priorità: fermare la perdita di biodiversità, proteggere gli habitat e ripristinare gli ecosistemi degradati.
Indebolire le leggi sulla natura nel pieno delle crisi climatica e della biodiversità e mentre è in corso l'esame dei Piani Nazionali di Ripristino presentati dagli stati membri è una scelta irresponsabile. Foreste, fiumi, zone umide e habitat naturali rappresentano una difesa essenziale contro alluvioni, siccità, ondate di calore ed eventi meteorologici estremi. Ridurre le tutele significa aumentare i rischi per la sicurezza dei cittadini, per i territori e per l'economia europea, contraddicendo gli stessi obiettivi di resilienza climatica dichiarati dalla Commissione.
La prospettiva di indebolire le norme sulla biodiversità contraddice anche gli impegni recentemente ribaditi dall'Unione europea alla Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità (COP17). L'Europa non può chiedere al resto del mondo di proteggere la natura e, contemporaneamente, mettere in discussione le proprie leggi ambientali più importanti.
Preoccupa inoltre la possibilità, annunciata nel Programma di lavoro della Commissione, di intervenire anche sulla legislazione europea in materia di acqua. Qualsiasi nuova iniziativa dovrà rafforzare, non indebolire, le norme esistenti, a partire dalla Direttiva quadro sulle acque. La priorità deve essere proteggere e ripristinare zone umide, foreste, pianure alluvionali e altri ecosistemi fondamentali per trattenere l'acqua nei territori e contrastare gli effetti della crisi climatica.
La coalizione #HandsOffNature chiede alla Commissione europea di abbandonare ogni ipotesi di revisione al ribasso delle direttive Uccelli e Habitat e di concentrare risorse e impegno sulla loro piena attuazione.