05/06/2026 | Press release | Distributed by Public on 05/06/2026 03:08
Cagliari, 6 maggio 2026 - "La salvaguardia della vita, nella sua accezione più ampia, è il fondamento di questo provvedimento". Con queste parole, richiamando anche la propria esperienza di medico dell'emergenza, l'assessora della Difesa dell'Ambiente, Rosanna Laconi, ha aperto ieri in Aula l'illustrazione della legge sulla Disciplina del Sistema regionale di protezione civile, approvata all'unanimità dal Consiglio regionale. Una riforma che - come sottolineato dall'assessora nel suo intervento - nasce da una visione precisa. Costruire un sistema che non aspetta l'emergenza per attivarsi, ma programma di governarla prima che accada, rafforzando la capacità della Regione di proteggere persone, comunità e territorio.
Il provvedimento riordina e potenzia l'intero assetto normativo regionale, superando la legge regionale n. 3 del 1989 e successive modifiche, e adeguando il sistema alle trasformazioni profonde dei rischi. In un contesto segnato dai cambiamenti climatici, dall'aumento degli incendi boschivi, degli eventi meteorologici estremi, del dissesto idrogeologico e, più in generale, da una crescente frequenza e intensità delle emergenze, il rafforzamento del sistema di protezione civile rappresenta una priorità strategica per la sicurezza delle comunità. La legge, sviluppata in raccordo con la Direzione generale della Protezione civile è il risultato di un lavoro istituzionale ampio e condiviso che ha coinvolto il volontariato organizzato, gli enti locali, le Prefetture, i sindaci, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale (CFVA) e l'Agenzia FoReSTAS. L'Assessora ha inoltre evidenziato il contributo determinante del Consiglio regionale, sottolineando il senso di responsabilità espresso da tutte le forze politiche, di maggioranza e di minoranza, nel corso dell'iter.
Articolata in sette titoli e trentanove articoli, la riforma recepisce il Codice nazionale della protezione civile (d.lgs. 1/2018) adattandolo alle specificità della Sardegna e alla sua condizione di insularità. L'impianto normativo supera una visione centrata sulla sola emergenza e rafforza l'intero ciclo della gestione del rischio: prevenzione, preparazione, risposta e ripresa. Il testo definisce una governance multilivello fondata sulla collaborazione tra Regione ed enti locali e introduce, in questa prospettiva, il concetto di protezione civile di prossimità, attraverso gli ambiti territoriali: una dimensione operativa che rafforza la presenza del sistema nei territori, rende più tempestiva ed efficace la risposta e assicura che anche le comunità più piccole e periferiche non restino isolate nei momenti di maggiore criticità. In questo quadro si consolida il coordinamento tra tutte le componenti del sistema. Viene inoltre riconosciuto e rafforzato il ruolo del volontariato organizzato e istituita la Scuola regionale di protezione civile, quale strumento strategico per la formazione e la diffusione della cultura della prevenzione.
"Questa legge - ha detto ancora l'assessora Laconi - è anche uno strumento per diffondere, nelle scuole, nelle amministrazioni locali e tra tutti i cittadini, una cultura più profonda della protezione civile e della solidarietà. È un impegno che chiama ciascuno di noi a fare la propria parte per la sicurezza e il futuro della nostra isola." Con l'approvazione del provvedimento, la Sardegna compie un passo decisivo nel rafforzamento del proprio sistema di protezione civile, rendendolo più moderno, integrato e capace di affrontare le sfide del presente e del futuro.