04/14/2026 | Press release | Distributed by Public on 04/14/2026 07:18
(Arv) Venezia, 14 aprile 2026
"Mentre la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ministri, il Governatore Stefani e tanti assessori e politici veneti si accalcano a Vinitaly, proprio nel veronese sembra iniziata la campagna vaccinale contro l'influenza aviaria". Lo dichiarano in una nota i consiglieri regionali del gruppo Resistere Veneto, Riccardo Szumski e Davide Lovat.
"Poiché i cittadini non vengono informati - dichiarano i consiglieri - abbiamo nuovamente chiesto agli assessori regionali alla Sanità e all'Agricoltura, ma anche all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, IZSVe, di sapere che cosa, effettivamente stia accadendo. Da informazioni che non siamo in grado di controllare, ci risulta l'avvio della campagna vaccinale contro l'influenza aviaria nel territorio regionale del Veneto: considerata la rilevanza sanitaria, economica e sociale del piano annunciato, e il coinvolgimento diretto del comparto avicolo regionale, si ritiene opportuno promuovere la massima trasparenza e informazione verso istituzioni e cittadini".
"In particolare, - evidenziano i consiglieri - abbiamo chiesto di poter ricevere chiarimenti in merito alla tipologia dei vaccini impiegati. Precisamente, quali tipologie di vaccini saranno utilizzate nella campagna - inattivati, vettoriali, ricombinanti o altre tecnologie? -. E' previsto o ipotizzato l'impiego di vaccini a tecnologia mRNA? In caso affermativo, in quali fasi e con quali autorizzazioni regolatorie? Relativamente agli ambiti di applicazione della campagna, chiediamo in quali tipologie di allevamenti e in quali aree geografiche del Veneto verrà avviata, o è già stata attivata, la vaccinazione? Con quali criteri epidemiologici vengono selezionate le aziende coinvolte? Esprimiamo preoccupazione - aggiungono Szumski e Lovat - anche per la sicurezza alimentare e tutela della salute umana, e perciò chiediamo se esistano evidenze o valutazioni aggiornate circa la sicurezza del consumatore nel caso di prodotti derivati da animali vaccinati, carni, uova e derivati, e se ci sono chiarimenti nell'eventuale presenza di rischi per la salute umana in relazione a diverse piattaforme vaccinali, incluse eventuali tecnologie innovative come l'mRNA. In merito alla sorveglianza e controlli sanitari, chiediamo cortesemente - concludono Szumski e Lovat - di sapere quali protocolli di monitoraggio saranno adottati per garantire la tracciabilità degli animali vaccinati e la sicurezza lungo la filiera alimentare".