04/29/2026 | Press release | Distributed by Public on 04/29/2026 07:22
La Pinna Nobilis, il più grande mollusco bivalve del Mediterraneo, è sull'orlo dell'estinzione. I biologi marini confermano che attualmente oltre il 99% degli esemplari sia scomparso dai fondali marini a causa di una grave epidemia che ha preso piede nel mediterraneo nel 2016, tanto da portare la specie sull'orlo dell'estinzione in soli 5 anni. Infatti, P. nobilis è stata classificata in pericolo critico d'estinzione dal 2019, secondo la classificazione dell'IUCN Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Residue popolazioni sopravvivono esclusivamente in alcuni ambienti lagunari, tra cui il Mar Menor in spagna la Laguna di Thau e Leucate in Frania, Amvrakikos e Kallonis in Grecia e Marmara in Turchia. La laguna di Venezia e Grado-Marano rappresentano oggi gli ultimi rifugi per la sua conservazione in italia.
Preservare le poche aree residuali in cui ancora la specie sopravvive, studiare e attuare strategie di conservazione in laboratori di ricerca, valorizzare i risultati ottenuti negli ultimi anni dal laboratorio nello sviluppo di protocolli di allevamento ex situ per la conservazione della specie: questi i temi principali del convegno "Pinna nobilis conservation and management" organizzato dall'Università di Roma Tor Vergata in collaborazione con IUCN-Med (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura - Centro per la Cooperazione nel Mediterraneo), FAO-GFCM (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura - Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo), UNEP-MAP-SPA/RAC (Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente - Piano d'Azione per il Mediterraneo - Centro di Attività Regionale per le Aree Protette) e l'Istituto Senckenberg che si è tenuto dal 14 al 16 aprile 2026 presso Valle Fosse nella laguna di Venezia. Il convegno ha riunito ricercatori, esperti, istituzioni e gestori di ambienti di transizione provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo, con l'obiettivo di condividere conoscenze scientifiche e definire azioni coordinate per la salvaguardia della specie.
Il Laboratorio di Ecologia Sperimentale e Acquacoltura (LESA) del dipartimento di Biologia di Roma Tor Vergata attraverso un programma di ricerca coordinato da Arnold Rakaj, ecologo marino, ha ultimamente concentrato le sue ricerche sul mollusco "Oltre al suo valore iconico per il mediterraneo, Pinna Nobilis svolge un ruolo fondamentale negli ecosistemi marini, supportando la biodiversità e mantenendo la funzionalità degli ambienti costieri. Per il nostro Dipartimento questo convegno rappresenta un passaggio fondamentale per trasformare le conoscenze scientifiche in azioni concrete e condivise, rafforzando la cooperazione internazionale nella protezione degli ecosistemi marini. L'università di Roma Tor Vergata conferma il l'impegno trentennale nella ricerca applicata alla tutela della biodiversità e nella promozione di strategie integrate per la conservazione del Mediterraneo". Il workshop è stato in parte supportato dal programma di sostenibilità di IMA SpA e il ministro della Salute Orazio Schillaci ha inviato un messaggio di saluto sull'impegno del suo dicastero sulla salute e le relazione con l'ambiente marino.
Nella tre giorni del meeting scientifico è stata inoltre definita l'istituzione di una task-force mediterranea per la salvaguardia della specie insieme alla definizione di un protocollo di allevamento in cattività della specie e discussi modelli di gestione e governance delle aree lagunari. Con un duplice obiettivo: tradurre i risultati della ricerca in strumenti operativi per la conservazione, sia in mare sia nei laboratori scientifici, e promuovere un coordinamento tra i Paesi mediterranei per armonizzare le strategie di tutela.
a cura dell'Ufficio Stampa di Ateneo