10/07/2026 | News release | Distributed by Public on 10/07/2026 03:59
Per i bambini e le loro famiglie, una diagnosi precoce può fare la differenza ancora prima della nascita. Al Policlinico di Milano, la risonanza magnetica fetale rappresenta uno strumento diagnostico altamente specialistico che permette di confermare o escludere il sospetto di malformazioni cerebrali, infezioni congenite come il Citomegalovirus, malattie rare e complicanze delle gravidanze gemellari.
Per capire di cosa si tratta e quando è necessaria, ne parliamo con Fabio Triulzi, Direttore della Neuroradiologia del Policlinico di Milano e Professore di Neuroradiologia all'Università degli Studi di Milano.
La risonanza magnetica fetale è una metodica consolidata, utilizzata da oltre trent'anni. Non si tratta di un esame di routine, ma di un approfondimento diagnostico indicato quando l'ecografia evidenzia un sospetto di patologia neurologica. È un esame completamente sicuro, privo di radiazioni ionizzanti.
Viene eseguito in stretta collaborazione con i professionisti della nostra Clinica Mangiagalli, preferibilmente tra la 19ª e la 20ª settimana di gravidanza, per fornire risposte tempestive e il più possibile accurate.
Si tratta di un esame che rientra nel nostro percorso gravidanza e che eseguiamo in quei casi in cui si ritiene necessario un approfondimento. Le coppie che sono seguite da noi sono accompagnate passo passo in ogni fase del percorso nascita, grazie anche a un'attenta attività di counseling.
La risonanza fetale ha rivoluzionato la nostra conoscenza della patologia cerebrale prenatale, consentendoci di studiare un organo che cambia giorno dopo giorno. Oggi siamo in grado di identificare con grande precisione infezioni congenite, come il Citomegalovirus, malattie rare - orientando anche il percorso diagnostico dei genetisti grazie all'analisi delle anomalie associate ad altri organi - e lesioni ischemiche o emorragiche che possono verificarsi nelle gravidanze gemellari.
Grazie a queste informazioni, i futuri genitori possono affrontare il percorso della gravidanza con maggiore consapevolezza e prepararsi nel modo più adeguato alla nascita del proprio bambino. Dietro ogni esame lavora un'équipe multidisciplinare composta da neuroradiologi, ginecologi, neonatologi, genetisti, psicologi e altri specialisti. Un modello assistenziale in cui la ricerca scientifica più avanzata si traduce in una presa in carico personalizzata, accompagnando il bambino e la sua famiglia fin dalle prime fasi della vita.
Il referto, da solo, non è sufficiente. Ogni anno eseguiamo numerosi esami e organizziamo circa 50-60 riunioni multidisciplinari. Attorno allo stesso tavolo siedono neuroradiologi, ginecologi, neonatologi, genetisti, psicologi e neurochirurghi per condividere la diagnosi e definire insieme il percorso migliore. Successivamente accompagniamo la coppia nella comprensione dei risultati con attenzione, chiarezza ed empatia, nel pieno rispetto di qualsiasi decisione.
Nei casi più complessi, se eseguita entro 24 ore dal decesso, la risonanza autoptica offre informazioni morfologiche di straordinaria precisione. Permette di confermare la diagnosi, individuare eventuali fattori genetici e fornire alle famiglie indicazioni preziose per affrontare con maggiore sicurezza eventuali gravidanze future».