10/28/2026 | Press release | Distributed by Public on 10/28/2026 05:18
Comunicato stampaPubblicato il 28 ottobre 2026
Berna, 28.10.2026 - Nella sua seduta del 28 ottobre 2026, il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente la modifica della legge sulle forze idriche (LUFI). Entro fine 2054 sarà introdotta una protezione dei diritti acquisiti uniforme per i diritti d'acqua immemorabili. Le centrali idroelettriche interessate possono così continuare a produrre energia elettrica sulla base di una concessione e in adempimento delle disposizioni in materia di protezione delle acque. La revisione legislativa ha origine dalla mozione 23.3498 «Proteggere il diritto d'acqua immemorabile e istituire un quadro chiaro per l'applicazione delle disposizioni sui deflussi residuali» depositata dalla Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N).
La mozione 23.3498 «Proteggere il diritto d'acqua immemorabile e istituire un quadro chiaro per l'applicazione delle disposizioni sui deflussi residuali» ha incaricato il Consiglio federale di elaborare un disegno di legge che disciplini entro quali termini le centrali idroelettriche con diritti d'acqua immemorabili debbano rispettare gli obblighi di risanamento di cui all'articolo 80 capoversi 1-3 della legge federale sulla protezione delle acque (LPAc) e le disposizioni sui deflussi minimi di cui agli articoli 31-33 LPAc.
Il progetto di revisione è stato rielaborato in modo da far sì che il mantenimento in essere dei diritti d'acqua immemorabili sui corsi d'acqua pubblici sia garantito fino al 31 dicembre 2054. Nell'ambito della procedura di consultazione era stato proposto anche il termine di fine 2040. Inoltre nella legge è stato sottolineato che il presente progetto riguarda soltanto i diritti d'acqua immemorabili sui corsi d'acqua pubblici e non su quelli privati. Con la proroga della durata di protezione dei diritti acquisiti, si tiene ora debitamente conto della particolare posizione giuridica dei diritti d'acqua immemorabili consolidata dalla tradizione. I diritti d'acqua immemorabili saranno soppressi uniformemente con effetto dal 1° gennaio 2055 senza indennizzo. La definizione di un determinato termine garantisce gli attuali titolari dei diritti la necessaria certezza giuridica per adeguarsi alle nuove condizioni quadro. Con il progetto il Consiglio federale può attuare la situazione finale auspicata, ossia la completa riconduzione di tutti i diritti alla comunità, entro fine 2054. Fino ad allora continuano ad applicarsi la protezione dei diritti acquisiti e della tutela del legittimo affidamento. Al contempo, dal 2055 le centrali idroelettriche interessate devono rispettare le disposizioni in materia di protezione delle acque incluse le disposizioni sui deflussi residuali in vigore. I Cantoni che hanno già disposto l'estinzione dei diritti d'acqua immemorabili non sono interessati dalle modifiche di legge.
Gli impianti idroelettrici con diritti d'acqua immemorabili sono perlopiù piccole centrali e microcentrali idroelettriche. Dopo la soppressione di tali diritti i gestori hanno la possibilità di continuare a produrre energia elettrica sulla base di una concessione.
Tuttavia alcune piccole centrali potranno cessare il loro esercizio, comportando ripercussioni limitate sulla produzione di energia elettrica. Per contro lo stato ecologico delle acque interessate potrebbe migliorare.
I diritti cosiddetti «immemorabili» (ehehafte Rechte) sono diritti sorti in un ordinamento giuridico che non esiste più. Malgrado la legislazione in vigore non consenta più di istituirli, continuano a esistere nel nuovo ordinamento. Quando si tratta di diritti immemorabili concernenti acque pubbliche, che compor tano la possibilità di uno sfruttamento illimitato, quasi senza restrizioni e gratuito, nascono conflitti tra gli interessi pubblici e gli interessi privati dei titolari di tali diritti. In molti casi questi si scontrano con norme di diritto ambientale, in particolare con i requisiti concernenti i deflussi minimi.