09/29/2026 | Press release | Distributed by Public on 09/29/2026 09:35
Lunga 170 metri e alta 5,5 metri, la barriera antirumore si estende dall'ex edificio della stazione fino alla galleria dello Sciliar. La Provincia investe circa 1,48 milioni di euro nell'intervento.
Il successo raggiunto a Prato Isarco è stato festeggiato nella mattinata del 29 settembre dalla cittadinanza locale assieme agli assessori provinciali Daniel Alfreider (dodicesimo da destra nella foto) e Peter Brunner (settimo da destra), dal sindaco di Cornedo all'Isarco Albin Kofler (ottavo da destra), con i rappresentanti di STA, delle imprese e delle istituzioni coinvolte. (Foto: USP/Ingo Dejaco)CORNEDO ALL'ISARCO (USP). Con il completamento della barriera antirumore avvenuto di recente a Prato Isarco, lungo la linea ferroviaria del Brennero, l'inquinamento acustico per i residenti sarà notevolmente ridotto. Il successo raggiunto a Prato Isarco è stato festeggiato nella mattinata del 29 settembre dalla cittadinanza locale assieme agli assessori provinciali Daniel Alfreider (Infrastrutture e Mobilità) e Peter Brunner (Sviluppo del territorio) e al sindaco di Cornedo all'Isarco, Albin Kofler. Presenti anche il direttore generale di STA-Strutture Trasporto Alto Adige SpA, Joachim Dejaco e i rappresentanti delle imprese appaltatrici.
I lavori, iniziati nell'autunno del 2025, sono stati eseguiti da STA e hanno portato a una riduzione significativa dell'inquinamento acustico. "Affinché anche gli abitanti di Prato Isarco possano vivere in modo più rilassato e sereno, la costruzione di questa nuova barriera antirumore era assolutamente necessaria", ha rimarcato l'assessore provinciale Alfreider, evidenziando l'importanza dell'intervento, parte dell'accordo con RFI-Rete Ferroviaria Italiana.
La barriera antirumore è lunga 170 metri e alta 5,5 metri e si estende dall'ex edificio della stazione fino alla galleria dello Scciliar. La barriera antirumore rappresenta una questione particolarmente importante proprio lungo la linea ferroviaria del Brennero, dove circolano treni a lunga percorrenza e treni merci, sottolinea Alfreider, che ha ringraziato tutti i partner del progetto per l'ottima collaborazione.
L'assessore provinciale Brunner sottolinea a sua volta: "Proteggere l'ambiente significa anche tutelare le persone dall'inquinamento acustico, perché il rumore incide direttamente sulla qualità della vita e sulla salute. La nuova barriera antirumore dimostra come sia possibile coniugare un'infrastruttura viaria efficiente con un'elevata qualità della vita per chi vive sul territorio", ha detto. I due rappresentanti della Giunta provinciale negli ultimi anni avevano seguito il processo di progettazione e poi di realizzazione, perseguita in stretta collaborazione con RFI e con il Comune di Cornedo all'Isarco, che si è fatto carico dei costi di progettazione. "Prato Isarco è una delle frazioni del nostro Comune che da decenni subisce l'impatto del crescente traffico stradale e ferroviario", afferma il sindaco Albin Kofler. "La nuova barriera antirumore rappresenta un tangibile sollievo per la popolazione. Ne siamo molto grati".
Il costo complessivo della misura ammonta a 1,48 milioni di euro, di cui 850.000 euro provengono dalla ripartizione dei fondi ambientali derivanti dall'impianto idroelettrico di Cardano. Per portare a termine la realizzazione, i lavori sono stati eseguiti anche di notte, come riporta Alexander Pastore, responsabile del progetto, per conto di STA.