04/01/2026 | News release | Distributed by Public on 04/01/2026 10:07
ITALIA NOSTRA a.p.s., Sezione di Vibo Valentia, in relazione ai gravissimi fatti di ieri, a Pizzo (VV), che hanno comportato la "morte" della bellezza, della monumentalità e del valore identitario collettivo e storico-culturale dell'araucaria secolare che svettava, da circa 140 anni, sulla città di Pizzo, ha, previo avviso ex art. 18 T.u.l.p.s. al Questore della Provincia di Vibo Valentia, indetto pubblica riunione o pubblica assemblea o pubblica manifestazione pacifica per il 4 aprile prossimo, dalle ore 16.00, in piazza della Repubblica o, previo assenso pure richiesto al Comune di Pizzo e qualora vi fosse maltempo, presso il Palazzo della Cultura.
L'invito alla partecipazione di tutti i cittadini
Sono invitati a partecipare tutti i cittadini, tutte le associazioni e tutti gli enti pubblici o le pubbliche autorità preposti alla tutela della legalità nonché del patrimonio culturale ed ambientale della Nazione, ciò per manifestare sdegno e distacco da tale evento.
ITALIA NOSTRA ha anche invitato il Sindaco di Pizzo, Sergio Pititto, sulla scorta di quanto già fatto dal Sindaco di San Lorenzo (RC) lo scorso 12 febbraio, ad emettere propria ordinanza di lutto cittadino per la giornata di domani o di dopodomani.
La morte della bellezza paesaggistica e dell'Araucaria
Sebbene qui l'Araucaria non sia morta fisicamente, a differenza di quanto accaduto il 12 febbraio a San Lorenzo dove l'Olmo monumentale e secolare, simbolo di identità storica e collettiva, fu divelto dal ciclone Harry e, quindi, morì fisicamente, è indubbio che sia morta la sua bellezza paesaggistica, che sia morta la sua monumentalità, che sia morto il suo essere simbolo unico ed irripetibile (se non fra altri 140 anni) di Pizzo, che sia morto il suo valore di memoria ed identità storica e collettiva, che sia morto il suo essere esempio di intelligenza e di civiltà locali.
Tutte ragioni valide, quindi, acchè venga proclamato il lutto cittadino. Cioè che si abbia anche ufficialmente un momento di riflessione collettiva, tanto più nell'attuale periodo pasquale, che, già di per sé, porta al raccoglimento ed alla riflessione intima e di positiva catarsi in relazione alle condotte umane dannose ed ingiuste.