01/14/2026 | News release | Distributed by Public on 01/14/2026 09:26
Nella mattinata di mercoledì 14 gennaio, all'interno della Sala degli Specchi del teatro Valli, di fronte a più di 200 studenti si sono alternati esperti del settore della sicurezza stradale, giudici, psicologi e toccanti testimonianze per spiegare ai giovani le tragiche conseguenze della guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto degli stupefacenti.
Il convegno "Dopo il ritiro della patente… cosa resta?", organizzato dal Comando di Polizia locale del Comune di Reggio Emilia in collaborazione con la Provincia e l'Ufficio scolastico provinciale, è stato soprattutto un'importante occasione di approfondimento e sensibilizzazione sulle conseguenze giuridiche, sanitarie e sociali connesse alla guida in condizioni di alterazione dovute all'assunzione di alcool o sostanze stupefacenti.
Ragazzi e ragazze delle classi quarte e quinte, che si avvicinano alla patente e al mondo della guida, hanno ascoltato esperti di diritto, specialisti del settore, toccanti testimonianze di medici dell'emergenza, psicologi e di un'automobilista che, dieci anni fa, al volante con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge, ha provocato un incidente stradale costato la vita a due persone.
"Una tragedia che ha segnato per sempre la mia famiglia e le famiglie delle persone coinvolte - ha detto l'uomo, ripreso di spalle e in forma anonima - Quelle immagini sono un ricordo presente nella mia vita tutti i giorni. Avevo bevuto e mi sentivo bene, ma non ero assolutamente in grado di guidare. Ora sto affrontando un percorso che dura da più di dieci anni".
Oltre ai rappresentanti delle Istituzioni, tra i diversi esperti del mondo dell'emergenza urgenza, della sicurezza stradale e della giustizia che si sono alternati sul palco, anche il giudice del Tribunale di Reggio Emilia, Andrea Rat che, rivolgendosi ai ragazzi in platea, ha sottolineato: "Guidare ubriachi o strafatti è come andare in giro con una pistola carica. È estremamente pericoloso non solo per il conducente, ma per tutti gli utenti della strada, per questo le pene per un incidente stradale mortale con guida in stato di ebbrezza sono feroci. Oltre al procedimento rischiate di non riuscire più a guardarvi allo specchio per il dolore causato".
L'incontro moderato da Susanna Ferrari è iniziato con i saluti istituzionali del sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, del viceprefetto vicario Caterina Minutoli, di Giorgio Zanni, presidente della Provincia e Daniele Cottafavi, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale. Oltre al giudice Rat sono intervenuti Italo Rosati, comandante Polizia Locale di Reggio Emilia, Nicola Macarone Palmieri, direttore Dipartimento Emergenza urgenza Reggio Emilia, Eleonora Berti, responsabile pronto soccorso dell'Arcispedale Santa Maria Nuova, Stefano Musolino viceprefetto aggiunto Prefettura di Reggio Emilia, Antonio Nini direttore medicina e gestione rischio clinico, Beatrice Bassi responsabile del settore conducenti Motorizzazione Civile, Stefano Mellini Ausl Reggio Emilia e Sebastiano Ruozi psicologo clinico.
"Un incontro molto interessante - ha affermato il sindaco Marco Massari - con relatori che hanno permesso di guardare alla questione da tutti i punti di vista e di approfondire un tema delicato e importante insieme a tante ragazze e tanti ragazzi. Guidare, infatti, non è solo un diritto, è una responsabilità verso se stessi e verso gli altri. E sapere quali sono i rischi reali, supportati dai dati e dall'esperienza di chi lavora ogni giorno su questi temi, è il modo migliore per evitarli".
"La sicurezza stradale - ha ribadito Giorgio Zanni, Presidente della Provincia - si costruisce con investimenti infrastrutturali, con il rispetto delle regole e i controlli sulle strade, ma ancor prima con la cultura e la consapevolezza di chi si mette alla guida. Si parla spesso della parte sanzionatoria tralasciando però ciò che accade dopo: il percorso giudiziario, le conseguenze sanitarie, sociali e umane che una scelta sbagliata o una sottovalutazione di rischi e pericoli alla guida può generare.
Iniziative come questa cercano di colmare proprio questa necessità di conoscenza, offrendo ai giovani un'occasione utile per comprendere cosa comporta e cosa si rischia se ci si mette alla guida in stato di alterazione, cercando di lavorare insieme sugli aspetti di cultura e prevenzione che possono anticipare e limitare i problemi.
Come Provincia abbiamo contribuito a creare questo evento, anche prevedendo la diretta streaming per raggiungere il maggior numero possibile di studenti, e lo abbiamo fatto all'interno di un percorso strutturato come "Strade future: giovani e mobilità responsabile - Reggio Emilia", vincitore del bando nazionale UPI "Mobilità Sicura". Investire in prevenzione, cultura e formazione significa investire nella sicurezza di tutta la comunità".
"L'educazione stradale - ha concluso Daniele Cottafavi, dirigente Ufficio Scolastico Provinciale - è uno dei temi più importanti legati ai percorsi di educazione civica degli studenti e delle studentesse delle nostre scuole. La collaborazione con la Polizia locale del Comune di Reggio consente, già da anni, di affrontare questo tema con iniziative pratiche e concrete offerte fin dai primi anni della scuola primaria. Alle tante attività che si svolgono se ne aggiunge una nuova, in collaborazione anche con la Provincia di Reggio Emilia, relativa alle conseguenze del ritiro della patente rivolta agli studenti delle ultime classi delle scuole secondarie di secondo grado. La prevenzione ricopre un ruolo centrale: la conoscenza e consapevolezza delle conseguenze di determinati comportamenti può contribuire a promuovere atteggiamenti responsabili nei futuri utenti della strada. Rinnoviamo quindi la gratitudine alla Polizia locale, al Comune di Reggio Emilia e alla Provincia per la collaborazione nell'organizzazione di questa importante iniziativa educativa".
l convegno trasmesso in diretta streaming è visibile isui canali YouTube del Comune di Reggio Emilia
Ufficio informazioni della polizia Locale di Reggio Emilia
Via Brigata Reggio, 28
42124 Reggio Emilia
Ultimo aggiornamento: 14-01-2026, 16:24