07/08/2026 | Press release | Distributed by Public on 07/08/2026 00:06
IA e data center ridisegnano la domanda globale di elettricità
Diffusione dell'intelligenza artificiale frenata dalla carenza di competenze. Entro il 2030 i DC faranno crescere la richiesta di 41 TWh l'anno negli Usa, 32 TWh in Cina e 7 TWh nella Ue. Il caso Google
La diffusione dell'intelligenza artificiale (IA) sta facendo convergere le due grandi transizioni, digitale ed energetica. Mentre le imprese italiane generano un rilevante flusso di nuovi investimenti nelle tecnologie digitali e intensificano l'uso dell'IA, la crescita dei data center sta diventando uno dei principali fattori di espansione della domanda mondiale di elettricità, imponendo nuovi investimenti nelle reti, nella capacità di generazione e nelle fonti rinnovabili. La data centers economy negli Stati Uniti determinerà circa la metà dell'aumento dei consumi di elettricità fino al 2030. Con l'accelerazione dell'utilizzo dell'IA generativa i data centers di Google raddoppiano il tasso di crescita dei consumi elettrici.
Secondo i dati del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel settore delle public utilities - elettricità, gas, acqua e rifiuti - l'85,7% delle imprese con investimenti in almeno uno dei tre ambiti della transizione digitale - adozione di tecnologie digitali, integrazione delle tecnologie digitali nell'ambito del proprio modello organizzativo, sviluppo di nuove soluzioni di business basate sul digitale -, con una propensione a investire superiore al 73,4% dei servizi e al 70,8% della manifattura e costruzioni. L'analisi dei dati Eurostat evidenzia che nel 2025, in Italia il 16,4% delle imprese con dieci addetti ed oltre utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale (IA), raddoppiando rispetto al 2024 rispetto all'8,2% del 2024 e al 5,1% del 2023, pur rimanendo inferiore al 20,0% della media Ue. Nelle public utilities l'utilizzo è del 13,5%, inferiore di 4,7 punti al 18,2% della media Ue, ma risultando quasi raddoppiato rispetto al 7,9% del 2024. Va segnalato che secondo Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che monitorano le imprese con dipendenti, si osserva una maggiore diffusione dell'IA nelle imprese delle public utilities (18,9%), superiore alla media delle imprese (12,4%).
Uno dei principali freni alla diffusione dell'IA nelle imprese è certamente dato dalla carenza di competenze adeguate a integrare queste tecnologie nei processi aziendali. In Italia nel 2025 le imprese hanno programmato l'assunzione di 621mila lavoratori per cui sono necessarie, con un grado elevato, le competenze per intelligenza artificiale (IA), cloud computing, Industrial Internet of Things (IoT), data analytics e big data, realtà virtuale e aumentata e blockchain. Di queste il 50,8% sono di difficile reperimento, quota che sale al 54,2% nelle public utilities.
La domanda di energia dei data center - Secondo le previsioni dell'IEA contenute in Electricity 2026 la crescente elettrificazione dell'economia mondiale non dipende più soltanto dalla manifattura e dagli usi civili, ma è influenzata dalla mobilità e dagli investimenti in infrastrutture digitali, con implicazioni rilevanti per le reti di trasmissione e distribuzione, la generazione e la flessibilità del sistema elettrico, fattori abilitanti della nuova "Age of Electricity".
In particolare, il consumo di elettricità negli Stati Uniti è destinato ad aumentare di 427 TWh complessivamente nei prossimi cinque anni e i data center contribuiranno per quasi la metà (47,5%) della crescita della domanda elettrica, equivalente a 203 TWh nel quinquennio, pari a 41 TWh in più all'anno.
L'aumento cumulato dei consumi elettrici in Cina entro il 2030 sarà di 2.590 TWh, di cui 160 TWh da data center (+32 TWh all'anno), mentre la manifattura contribuirà con circa 1.090 TWh. Ogni anno la sola crescita dei consumi elettrici dell'industria cinese (+218 TWh) equivale a due volte l'intero fabbisogno elettrico dell'industria manifatturiera italiana (109,2 TWh secondo Terna).
In parallelo la crescita dei consumi in Unione europea sarà di 295 TWh nei prossimi cinque anni e il principale motore della crescita della domanda sarà rappresentato dalla diffusione dei veicoli elettrici (+113 TWh pari a 23 TWH all'anno), mentre i data center forniranno un contributo significativo, ma più contenuto (+35 TWh pari a +7 TWh all'anno).
Sulla base di un recente studio pubblicato da Banca d'Italia a firma di Fabrizio Ferriani e Andrea Gazzani si calcola che i 135 data center in Italia determinano il 3,9% della capacità IT globale dei data center - la potenza elettrica netta dedicata esclusivamente ad alimentare server e apparecchiature IT - di 23 paesi Ue, risultando quasi quintuplicata (4,8 volte) tra il 2010 e il 2025.
Il caso Google - Tra il 2021 e il 2025 i consumi di energia elettrica dei data center di Google documentati nel Environmental Report 2026 mostrano una crescita molto sostenuta, riflettendo la rapida espansione delle infrastrutture digitali e della capacità di calcolo richiesta dai servizi cloud e, più recentemente, dallo sviluppo dell'intelligenza artificiale. I consumi elettrici dei data center di Google passano da 18,0 TWh nel 2021 a 43,5 TWh nel 2025, con un incremento complessivo del 141,5%, pari a oltre 25 TWh in quattro anni. L'elettricità utilizzata dai data center di Google equivale ai consumi delle imprese non agricole di Veneto ed Emilia-Romagna messe insieme (44,4 TWh), un sistema di imprese che genera 349 miliardi di euro di valore aggiunto, il 18,2% del totale Italia.
La dinamica di energia elettrica dei data centers di Google accelera con la diffusione su larga scala dell'IA generativa: tra il 2023 e il 2025 il tasso medio annuo di crescita sale al 32,1%, dopo il 17,7% registrato nel biennio 2021-2023. L'accelerazione è evidente anche nella dinamica annuale: dal +26,9% del 2024 al +37,4% del 2025.
La crescente diffusione delle applicazioni di intelligenza artificiale generativa pone nuove sfide per lo sviluppo delle reti elettriche, della capacità di generazione e degli investimenti nelle fonti rinnovabili. Il report ambientale di Google dichiara di aver compensato, per il nono anno consecutivo, l'intero consumo di elettricità su base annua attraverso contratti di acquisto di energia rinnovabile: nel 2025 con 33,0 TWh mediante Power Purchase Agreements e altri accordi sulle energie rinnovabili (75,9% del consumo).
Rubrica Imprese ed energia su QE-Quotidiano Energia del 7 luglio 2026