04/14/2026 | Press release | Distributed by Public on 04/14/2026 08:14
Dal 21 al 25 aprile eventi istituzionali e iniziative culturali tra arte, spettacoli e partecipazione per una memoria viva e condivisa
In occasione dell'81° Anniversario della Liberazione, Genova celebrerà il 25 Aprile con il tradizionale programma di cerimonie istituzionali che, quest'anno, sarà affiancato da un calendario diffuso di iniziative culturali nel centro cittadino e nei giorni precedenti.
La memoria si intreccia con i linguaggi contemporanei, attraverso un ricco programma di appuntamenti diffusi che comprende arte, spettacoli e performance, pensati per coinvolgere tutte le fasce di età per mantenere sempre viva, partecipata e condivisa le Festa della Liberazione.
«Il 25 aprile è il giorno in cui l'Italia ritrova la libertà e assapora la democrazia dopo gli anni bui della dittatura e della guerra - dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis - per la nostra città, inoltre, è una ricorrenza che ha un significato ancora più profondo: dobbiamo sempre ricordare con orgoglio che Genova è Medaglia d'oro al Valor Militare per la Resistenza, è stata la prima città del Nord a liberarsi da sola dal nazifascismo e l'unica in Europa in cui un corpo d'armata tedesco si è arreso alle formazioni partigiane. È una pagina straordinaria della nostra storia civile e democratica, che ci affida la responsabilità di fare della memoria una coscienza viva, condivisa e capace di parlare al presente e alle nuove generazioni. Per questo abbiamo voluto costruire un programma diffuso, che sappia anche parlare linguaggi diversi e coinvolgere generazioni diverse. Ricordare la Liberazione significa custodire i valori che hanno fondato la nostra democrazia e la nostra Costituzione, senza mai dimenticare il prezzo pagato da chi ha combattuto per restituire la libertà al nostro Paese. Celebriamo, quindi, il 25 aprile con la ferma convinzione che sia una data che continua a parlare ai nostri giorni e a mettere solide fondamenta per il nostro futuro».
Il programma culturale accompagnerà la città per più giorni e si intreccerà con gli appuntamenti istituzionali del 25 aprile, che si apriranno al Cimitero di Staglieno con la deposizione delle corone ai monumenti dedicati agli internati e deportati nei lager nazisti e con la Messa in suffragio nel Sacrario Trento e Trieste e nel Campo Caduti Partigiani, per proseguire poi con il corteo cittadino in partenza da piazza della Vittoria, accompagnato dalla Filarmonica Sestrese, con le soste commemorative al Ponte Monumentale e in largo Pertini, fino all'arrivo in piazza Matteotti per i saluti istituzionali e l'orazione commemorativa: si aprirà con gli appuntamenti ai Giardini Luzzati e negli spazi teatrali del centro storico, proseguirà con spettacoli, letture sceniche e performance dedicate ai temi della Resistenza, della libertà e della partecipazione, e culminerà il 25 aprile con una giornata che affiancherà al programma istituzionale una fitta costellazione di iniziative artistiche e culturali.
Fari puntati in particolare su ERAORA, alla sua prima edizione: un festival diffuso che attraverserà il centro storico con un unico percorso tra piazze, chiostri e spazi urbani, trasformando la Liberazione in un'esperienza culturale condivisa.
Musica, scrittura pubblica, letture, podcast, laboratori, teatro e pratiche collettive animeranno sette tappe del centro di Genova, da piazza Don Gallo a piazza Sarzano, con una proposta di particolare rilievo anche per la qualità e il profilo degli ospiti coinvolti. Tra questi, Dennis Bovell, Handson Family con Vanessa Freeman, Luca Misculin de Il Post, oltre ai progetti musicali e performativi di Electromermaids, Lilith, Forevergreen, Genova Hip Hop Festival, ManinMarassi, Festa del Sole e RTM.
GLI APPUNTAMENTI ISTITUZIONALI
Il Comune di Genova inizia le celebrazioni giovedì 23 aprile, quando alle 10 si terrà il tradizionale incontro con gli studenti a Villa Migone. Sono previsti i saluti istituzionali della sindaca Silvia Salis e di Alessandro Clavarino- Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria. Interverranno, tra gli altri, Giacomo Ronzitti, presidente dell'Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea, la giornalista e scrittrice Donatella Alfonso, e Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli Cervi, fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943 al poligono di Reggio Emilia.
Saranno presenti i familiari dei firmatari dell'Atto di resa e dei protagonisti della trattativa.
Venerdì 24 aprile alle 8.30 al Cimitero di Staglieno, la cerimonia di deposizione delle corone nel Campo israelitico.
Alle 9, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, si terrà il convegno di studi "La chiesa del Cardinale Pietro Boetto e i cattolici nella Resistenza genovese", promosso da ILSREC "Raimondo Ricci" con Arcidiocesi di Genova, Università di Genova e Ufficio scolastico regionale per la Liguria: una giornata di approfondimento dedicata al ruolo della Chiesa genovese e del mondo cattolico nella Resistenza, con una sessione mattutina sulla figura di Paolo Emilio Taviani e la presentazione del volume "Breve storia dell'insurrezione di Genova", e una sessione pomeridiana sui cattolici e i sacerdoti nella Resistenza
Sabato 25 aprile alle 8.20 al Cimitero di Staglieno si formerà il corteo per la deposizione delle corone ai monumenti dedicati agli internati e deportati nei lager nazisti e, a seguire nel Sacrario Trento e Trieste e nel Campo Caduti Partigiani, dove alle 8.50 sarà celebrata la Messa in suffragio.
La giornata continua in piazza della Vittoria (lato via Cadorna), con la formazione del corteo, che partirà alle 10.15 accompagnato dalla musica della Filarmonica Sestrese. Verranno deposte le corone al Sacrario Caduti Partigiani presso il Ponte Monumentale, dove verrà letta la motivazione della Medaglia d'oro al Valor Militare e dell'Atto di Resa. A seguire, verranno deposte le corone anche in largo Pertini.
Il corteo arriverà alle 11.15 in piazza Matteotti dove, dopo i saluti della sindaca di Genova Silvia Salis e del presidente di Regione Liguria Marco Bucci, verrà pronunciata l'orazione commemorativa a cura della storica e scrittrice Benedetta Tobagi.
Inoltre, dalle 9 alle 19 l'Istituto Mazziniano-Museo del Risorgimento effettuerà un'apertura straordinaria con ingresso gratuito e l'esposizione dell'originale Atto di Resa delle truppe tedesche, firmato a Genova il 25 aprile 1945.
Sono previste due visite guidate, su prenotazione (010 5576431).
GLI APPUNTAMENTI CULTURALI: NASCE "ERAORA", IL FESTIVAL DELLA LIBERAZIONE DI GENOVA
Accanto al programma istituzionale, il calendario delle iniziative culturali prenderà il via martedì 21 aprile alle 21 alla Claque - Teatro della Tosse con "Gabbiani Partigiani" di Generazione Disagio, a cura dei Giardini Luzzati.
Mercoledì 22 aprile alle 18, ai Giardini Luzzati, ospite d'onore sarà Adelmo Cervi, che racconterà la storia della sua famiglia. A seguire, andrà in scena "Cenere" di Marco Rinaldi, spettacolo che riporta al centro alcuni capitoli meno noti della Resistenza ligure. Parteciperà la sindaca Silvia Salis. La serata si concluderà con il DJ set "Reggae e Resistenza".
Giovedì 23 aprile alle 19, nella Sala Rossa di Palazzo Tursi, sarà la volta di "Fuente de la Libertà", lettura scenica di teatro civile sulle donne della Resistenza ligure, tratta da un testo di Ivano Malcotti e con la regia di Laura Sicignano, che coinvolgerà consigliere e assessore del Comune di Genova insieme alle artiste Antonella Loliva e Francesca Marsella.
Nella stessa serata, alle 21.30 ai Giardini Luzzati, Ascanio Celestini porterà in scena "Radio Clandestina", spettacolo che riflette sul rapporto tra storia, memoria e racconto pubblico a partire dall'eccidio delle Fosse Ardeatine.
Venerdì 24 aprile il programma teatrale si diffonderà in più luoghi del centro storico con gli spettacoli a cura di Teatro della Tosse, TIQU e Auditorium Strada Nuova: "Flauto Magico" alla Sala Campana del Teatro della Tosse; "Dio ti vede Stalin no" in Piazzetta Teresa Mattei; "Libertà", spettacolo itinerante con partenza da Piazza Banchi; "Zona franca" al Teatro Internazionale di Quartiere; "Il circo delle bolle di sapone in su" alla Sala Trionfo del Teatro della Tosse; "Mi abbatto e sono felice" nel Chiostro di Sant'Andrea o alla Claque in Agorà.
Sempre venerdì 24 aprile, nell'ambito di ERAORA, piazza San Giorgio ospiterà "Podcast live - Memoria e narrazione", incontro pubblico con Luca Misculin de Il Post e registrazione dal vivo di un episodio dedicato alla Liberazione di Genova.
Sabato 25 aprile alle 18.30, in piazza San Matteo presso lo spazio QUASI CASA (Young Caritas), andrà in scena "Storie vere di Libertà" con i Teatranti Nautici, a cura dell'Istituto Nautico San Giorgio e della compagnia teatrale Liberitutti, iniziativa promossa dal progetto FAMI.
In serata, alle 21 ai Giardini Luzzati, è in programma il concerto di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, con apertura di Nugara.
Nella giornata del 25 aprile, ERAORA animerà il centro storico con un programma diffuso che toccherà più piazze e luoghi simbolo della città. In Piazza Don Gallo sarà allestito uno spazio dedicato a bambine, bambini e famiglie, con lo spettacolo "Lo zaino del Partigiano", laboratori, musica e attività partecipative. In piazza della Cernaia si alterneranno musica live e DJ set con Noite, Tommi Scerd, Giorgio Canali, FiloQ e Ale Bavo. piazza Valoria ospiterà invece un percorso dedicato alla parola condivisa, tra scrittura pubblica, letture e interventi musicali.
La programmazione di ERAORA proseguirà in piazza degli Embriaci, con "Liberation as a Worldwide Connection", progetto musicale di Liguria Transatlantica con Dennis Bovell e Handson Family feat. Vanessa Freeman; nel Chiostro di Sant'Andrea, con Electromermaids, rassegna tra scena cantautorale genovese e musica elettronica, con DJ set di Randomplay e live che vedranno coinvolti, tra gli altri, Max Manfredi e Irene Buselli; e in piazza Sarzano, dove il Genova Hip Hop Festival, insieme a ManinMarassi, Festa del Sole e RTM, proporrà workshop di DJing, writing, breaking e attività aperte al pubblico.
Nella notte tra il 23 e il 24 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale della Liguria e il Comando Militare Regionale, riuniti congiuntamente, decisero l'inizio dell'insurrezione.
Le operazioni militari per la liberazione della città iniziarono la mattina successiva e il CLN regionale assunse di fatto le funzioni di governo. La sera del 25 aprile, a Villa Migone, il generale Günther Meinhold firmò l'atto di resa. Si tratta dell'unico caso europeo in cui un corpo di armata tedesco si è arreso a formazioni partigiane.
Quando due giorni dopo arrivarono a Genova, le truppe alleate trovarono la città non solo già liberata, ma anche ripartita, con i tram che circolavano e le case illuminate.
L'insurrezione di Genova venne definita "insurrezione modello", ma alto è stato comunque il prezzo pagato dai partigiani genovesi, con 300 morti e 3.000 feriti.
«Il 25 aprile non è solo una ricorrenza, ma un momento che traduce la memoria necessaria in una partecipazione attiva, consapevole, di coinvolgimento culturale e civile. Per questo abbiamo voluto affiancare ai momenti della cerimonia, quest'anno, diverse proposte di carattere artistico e culturale capaci di parlare a tutte le generazioni, intrecciando memoria storica e linguaggi contemporanei, perché la Liberazione continui a essere un patrimonio vivo, condiviso e profondamente attuale. A permeare, come uno spirito vivo, la vita quotidiana della città e dei cittadini», commenta l'assessore alla Cultura Giacomo Montanari
«Abbiamo lavorato per portare l'intera città dentro questa ricorrenza, trasformando piazze e spazi pubblici in luoghi vivi di incontro, spettacolo e partecipazione. I grandi eventi diffusi rappresentano uno strumento fondamentale per rafforzare il senso di comunità e rendere Genova protagonista di una celebrazione aperta, inclusiva e coinvolgente- aggiunge il consigliere delegato ai Grandi Eventi Lorenzo Garzarelli - Abbiamo voluto costruire un vero e proprio festival del 25 aprile, capace di rendere omaggio alla storia e all'identità della nostra città attraverso un'offerta ampia e articolata - artistica, culturale, musicale e sportiva - valorizzando i teatri e le realtà del territorio: l'obiettivo è stato quello di proporre occasioni di qualità, pensate per coinvolgere tutte le generazioni e intercettare interessi diversi, affinché ciascuno possa sentirsi parte di questa importante celebrazione».
«Il nesso inscindibile tra Resistenza, Repubblica, Costituzione è a fondamento dell'ordinamento democratico repubblicano che le italiane e gli italiani scelsero con il referendum del 2 giugno 1946. La scelta repubblicana e l'elezione Costituente che redigerà la nuova costituzione della Repubblica vide per la prima volta riconosciuto il diritto di voto alle donne che fecero così compiutamente il loro ingresso nella vita pubblica ad esse precluso da una cultura conservatrice e oscurantista che per secoli le vide relegate nello stereotipo di riproduttrici e di angeli del focolare domestico. Questo diritto non fu una concessione calata dall'alto, ma una conquista che le donne si guadagnarono sul campo partecipando attivamente alla Resistenza armata e civile che le vide protagoniste assolute. Per queste ragioni nell'Ottantesimo della Repubblica questo 25 Aprile deve essere l'occasione non solo per celebrare la rinascita democratica del Paese, ma per recuperare pienamente i caratteri pluralistici e unitari della lotta di liberazione e il ruolo che ebbero le donne a lungo disconosciuto anche dalle stesse forze resistenziali. Ciò è tanto più importante in quanto la parità di genere è cardine fondamentale dell'ordinamento civile del nostro Paese, la quale deve ancora essere pienamente riconosciuta non solo formalmente, ma in primo luogo nella coscienza civile e democratica di ogni cittadino rimuovendo ogni pregiudizio e discriminazione», afferma Giacomo Ronzitti, presidente dell'ILSREC, l'Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell'Età contemporanea
«Il programma delle iniziative è particolarmente ricco. Si parte venerdì con la presentazione di un libro, alla presenza di Monsignor Molinari. Il 21 aprile sarà invece la volta di un incontro sulla figura di Gino Campanella, con la partecipazione del sottoscritto, dell'acquisitore di Genova Bordese, dell'autore dell'opuscolo, Ivano Malcotti e di Donatella Alfonso; è previsto anche un monologo di Mirko Bonomi. Sono inoltre in programma appuntamenti nelle realtà produttive del territorio: il 22 aprile saremo all'Ansaldo con 250 studenti già prenotati, e sono previste altre iniziative in diverse fabbriche genovesi. Tra gli eventi più significativi, la fiaccolata storica che si terrà a Voltri la sera del 24 aprile, affiancata quest'anno da numerose iniziative diffuse in molti quartieri della città. Il 18 è previsto anche un corteo in Valpolcevera per ricordare l'anniversario della Liberazione» conclude Massimo Bisca, presidente provinciale dell'ANPI.