02/06/2026 | News release | Distributed by Public on 02/06/2026 08:34
L'internazionalizzazione degli atenei e l'aumento della popolazione studentesca incidono sia sui processi di rigenerazione urbana, tramite investimenti e trasformazioni fisiche, sia sul mercato dell'abitare, sempre più sotto pressione per la domanda di alloggi studenteschi e la competizione con altre forme di residenzialità. In questo quadro, l'abitare è assunto come chiave di lettura per comprendere dinamiche urbane più ampie e le condizioni di una popolazione studentesca articolata.
Il Politecnico, con il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio-DIST, ha organizzato oggi al Castello del Valentino un incontro per discutere su queste tematiche di stringente attualità con Marco Orlandi, Rettore dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, Giovanni Molari, Rettore dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, e Carlo Pellegrino, Prorettore con delega all'Edilizia dell'Università degli Studi di Padova, che hanno dialogato con il Rettore Stefano Corgnati.
"Oggi l'abitare per gli studenti universitari necessita di un progetto che osservi due scale - ha commentato il Rettore Corgnati, Presidente della Commissione paritetica alloggi e residenze per studenti universitari del Ministero dell'Università e della Ricerca - La prima è di tipo programmatorio, perché sono necessari interventi strutturali che rendano le residenze universitarie un elemento chiave per l'attrattività degli studenti fuori sede e internazionali. La programmazione degli investimenti e della costruzione delle opere necessita dei fisiologici tempi autorizzativi e realizzativi, come dimostrano tra l'altro le applicazioni dei bandi ministeriali, e questo ha bisogno della consapevole pazienza tipica di una policy di medio-lungo periodo. L'altra dimensione invece è posizionata sulla scala del breve periodo e riguarda l'integrazione della residenzialità con i servizi necessari per animare la vita universitaria. La combinazione di una strategia che coniughi questi due aspetti è fondamentale e significa farli confluire in un'offerta omogenea".
"L'abitare studentesco è una componente essenziale del diritto allo studio, perché incide direttamente sulla qualità dell'esperienza formativa: l'università è infatti anche uno spazio di relazioni, integrazione e crescita, che va vissuto pienamente - ha spiegato il Rettore dell'Università di Milano-Bicocca Marco Orlandi - Milano è a tutti gli effetti una città universitaria con oltre 214.000 studenti, ma è segnata da una carenza strutturale di alloggi sostenibili. Come atenei pubblici abbiamo dunque la responsabilità di promuovere residenze a prezzi accessibili e di qualità: non semplici dormitori, ma luoghi di vita comunitaria, integrati nei quartieri cittadini. Per farlo dobbiamo poggiare le nostre scelte su dati solidi, su un monitoraggio sistemico della condizione abitativa e su occasioni di confronto tra atenei, come questo convegno a Torino. È su queste basi che, all'Università di Milano-Bicocca, è stata istituita una delega specifica all'abitare studentesco".
"La vita universitaria è fatta di incontri, di relazioni, di interazioni: rafforzare questo contesto significa anche un impegno profondo sui temi dell'abitare studentesco - ha aggiunto il Rettore dell'Università di Bologna Giovanni Molari - Per questo è necessario che il sistema universitario, le politiche urbane e la popolazione studentesca interagiscano nella definizione di traiettorie abitative condivise. L'Università di Bologna è fortemente impegnata su questo fronte, in collaborazione con le realtà pubbliche e private, non solo per ampliare l'offerta di alloggi, migliorarne la qualità e garantirne l'effettiva accessibilità, ma anche per potenziare i servizi finalizzati a facilitare la ricerca dell'alloggio e per rendere più sostenibili i costi degli affitti per studentesse e studenti fuori sede".
"L'Università di Padova conta all'incirca 75.000 studenti iscritti, in aumento negli ultimi anni, che contribuiscono in maniera decisiva a caratterizzare Padova come città universitaria - ha concluso il Prorettore con delega all'Edilizia dell'Università di Padova Carlo Pellegrino - L'Ateneo, in sinergia con gli altri Enti del territorio, sta lavorando per migliorare le condizioni di studio dei propri studenti riqualificando alcune aree dismesse e rifunzionalizzando gli edifici universitari con interventi edilizi inclusivi e sostenibili che hanno anche l'obiettivo di incrementare l'offerta di alloggi pubblici per gli studenti. Si tratta principalmente di interventi senza consumo di suolo su immobili esistenti che permetteranno progressivamente di dare un contributo significativo in questo contesto".