Trieste, 10 mar - "La speleologia si conferma una disciplina di grande vitalità oltre che di robuste tradizioni nel Friuli Venezia Giulia, porta aperta su un mondo parallelo che però non è fantasia ma realtà esistente anche se sotterranea in cui convergono passione per lo studio e per una dimensione sociale molto genuina, capace di creare solidi legami personali all'insegna della scoperta e dell'avventura. Sono le belle sensazioni scaturite a Trieste nei giorni scorsi dalla terza riunione del Tavolo sulla speleologia".
Si è espresso così l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente Fabio Scoccimarro.
"Dall'incontro nel Palazzo della Regione è emerso che c'è tanta progettualità, sia per far conoscere un patrimonio del sottosuolo ricchissimo di cavità attraverso foto e video, sia per esplorare e tutelare nuovi spazi ancora non visti da nessuno. In un mondo in cui tutto sembra a portata di mano e conoscibile con facilità - ha osservato l'assessore -, la speleologia insegna valori come la tenacia, il rispetto della natura e la conoscenza di sé stessi nel silenzio delle profondità terrestri".
La Federazione speleologica regionale ha presentato nell'occasione il volume ricavato dalla mostra e dal convegno sulle cavità del Friuli Venezia Giulia organizzato la scorsa estate a Gorizia, mentre Scoccimarro ha proposto un confronto per individuare una valida iniziativa da mettere in campo il 13 settembre in occasione della Giornata internazionale delle grotte e del carsismo proclamata dall'Unesco alla fine del 2025. ARC/PPH/gg