06/25/2026 | Press release | Distributed by Public on 06/25/2026 01:42
(Arv) Venezia, 25 giugno 2026
"Esprimiamo la nostra più sincera vicinanza e solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto che ha interessato il Venezuela, con un pensiero particolare rivolto alle numerose famiglie di origine veneta presenti nel paese sudamericano. Il legame tra il Veneto e il Venezuela affonda le proprie radici nella grande emigrazione del dopoguerra, quando circa 300.000 italiani lasciarono la nostra terra veneta in cerca di nuove opportunità. Molti emigranti veneti provenivano dalle aree rurali e pedemontane del Veneto e contribuirono alla crescita delle comunità italiane nelle città di Caracas, Maracaibo, Valencia, Maracay e Barquisimeto, mantenendo vivo il patrimonio culturale e identitario delle proprie origini, parlando tuttora la nostra lingua."
Queste le parole dei due Capigruppo in Consiglio regionale del Veneto, Riccardo Barbisan (Lega - LV) e Matteo Pressi (Stefani Presidente).
"Nel corso dei decenni - ricordano i Capigruppo - associazioni e organismi come la Federazione Veneti nel Mondo e il comitato Vicini nel Mondo hanno rappresentato importanti punti di riferimento per preservare questi legami, sostenuti dall'impegno costante della Regione del Veneto e della Consulta dei Veneti nel Mondo nel promuovere rapporti culturali, istituzionali e di tutela con le comunità venete all'estero. E tuttora anche come Regione del Veneto sono mantenuti molto stretti i rapporti con i nostri fratelli del Venezuela."
"In questo momento di difficoltà, il nostro pensiero va a tutte le persone coinvolte dall'evento sismico, alle famiglie che stanno affrontando le conseguenze del terremoto e a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso e di assistenza - continuano i due consiglieri regionali - La storia condivisa tra Veneto e Venezuela è fatta di sacrifici, lavoro e solidarietà reciproca."
"Per questo, rinnoviamo la nostra vicinanza alle comunità veneto - venezuelane e a tutti coloro che stanno vivendo queste ore di apprensione, auspicando un rapido ritorno alla normalità e la massima sicurezza per le persone colpite.", concludono Riccardo Barbisan e Matteo Pressi.