01/15/2026 | Press release | Distributed by Public on 01/15/2026 06:44
"In queste ore leggo comunicati che provano a riscrivere, con disinvoltura, ciò che è accaduto in Consiglio regionale sulla risoluzione per Stellantis Melfi e l'indotto lucano. Non è una polemica ma è un dovere di chiarezza istituzionale. La verità è semplice e documentabile, la risoluzione votata all'unanimità è stata proposta dalla Maggioranza, su un testo presentato in Aula dal sottoscritto di comune accordo col Governo regionale e dell'assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo, con un impianto tecnico e politico preciso: tempi certi, responsabilità chiare, condizionalità degli aiuti, diversificazione intelligente, formazione professionalizzate rendendo corrente competenze e profili, KPI e rendicontazione periodica". Lo dichiara il capogruppo di Fdi in Consiglio regionale, Michele Napoli, che aggiunge:
"Qualunque tentativo di far credere che altri ne siano stati i 'proponenti' è una forzatura che non regge alla prova dei documenti. La risoluzione approvata contiene elementi che non sono 'frasi buone per un post', ma scelte di merito e di metodo: Patto di filiera con mappatura puntuale delle imprese a rischio e piano operativo 30/60/90 giorni; impegni verificabili da richiedere al MIMIT (volumi, tempi, avvio industrializzazione, fabbisogni occupazionali, standard di fornitura); condizionalità come regola per ogni sostegno pubblico: piani industriali credibili, innovazione, competenze, impegni su occupazione e stabilità; piano 'Competenze per la Transizione' misurato su esiti occupazionali reali, non sul numero di attestati; monitoraggio trimestrale in Consiglio con KPI pubblici e criticità, per correggere in corsa e decidere su evidenze; diversificazione verso tecnologie industriali strategiche ad alta intensità di conoscenza".
"Questa è - precisa Napoli - la sostanza. E questa sostanza, piaccia o no, è il cuore del testo portato in Aula dalla Maggioranza. È legittimo che le minoranze provino a valorizzare il proprio contributo. Ma è scorretto trasformare alcuni correttivi non sostanziali in una pretesa paternità politica. Lo dico con rispetto, ma con fermezza: non si diventa proponenti di un atto perché si interviene su un passaggio, o perché si rivendica a posteriori una linea comunicativa. La struttura, la ratio e gli impegni qualificanti della risoluzione sono rimasti quelli proposti dalla maggioranza: operativi, misurabili, compatibili con vincoli di finanza pubblica e con la disciplina europea sugli aiuti di Stato. L'unanimità è un fatto positivo, significa che, davanti a una partita che riguarda migliaia di lavoratori e decine di imprese dell'indotto, il Consiglio ha saputo convergere. Proprio per questo, però, è inaccettabile usare un voto unanime per costruire una narrazione che sposta il baricentro dalla realtà alla propaganda".
"La Basilicata - sottolinea Napoli - non ha bisogno di 'medaglie' appese in fretta, ha bisogno di serietà, continuità e risultati. Il tema non è chi si mette la coccarda. Il tema è fare accadere le cose: convocazioni, mappature, strumenti, condizionalità, formazione vera, politiche attive, attrazione investimenti, monitoraggio pubblico. La Maggioranza - e io personalmente - vigileremo perché gli impegni della risoluzione non restino carta, ma diventino atti amministrativi, scelte finanziarie coerenti e cronoprogrammi".
"Per chi ama i fatti, non le versioni, rendiamo pubblici testo depositato, correttivi proposti, verbali e iter consiliare. Così ogni cittadino potrà valutare chi ha lavorato sui contenuti e chi, invece, prova oggi a rimettere mano alla storia. La crisi dell'automotive si affronta con una parola sola: responsabilità. Ed è con questo spirito - conclude Napoli - che continueremo a lavorare, dalla parte del lavoro, delle imprese dell'indotto e del futuro industriale della Basilicata".