08/05/2026 | News release | Distributed by Public on 08/05/2026 05:44
"Quanto accaduto la notte del 3 agosto al Pronto Soccorso del Bufalini di Cesena, con un infermiere del 118 ripetutamente aggredito da un paziente in evidente stato di alterazione psicofisica, è l'ennesimo episodio di una serie che non accenna a fermarsi, il secondo in pochi giorni nello stesso reparto dopo il video di tensioni e insulti diventato virale sui social lo scorso 29 luglio", dichiara la categoria che si occupa dei lavoratori della sanità. "Al collega colpito, che ha dovuto ricorrere lui stesso alle cure mediche, va la piena solidarietà dell'organizzazione e di tutti i lavoratori della sanità romagnola."
"Questa sequenza ravvicinata conferma quanto il fenomeno sia ormai strutturale", prosegue la categoria sindacale. "I dati diffusi dalla stessa Ausl Romagna lo scorso marzo parlano chiaro: nel 2025 sono state 539 le aggressioni segnalate contro operatori sanitari e socio-sanitari in Romagna, l'8,2% in più rispetto alle 498 del 2024, un incremento superiore alla media regionale. Non possiamo continuare a leggere questi numeri come se fossero fisiologici."
Il sindacato ricorda di aver più volte formalizzato le proprie richieste all'azienda, non solo attraverso comunicati stampa. Già il 10 agosto 2022 era stata inviata una lettera formale all'Ausl della Romagna per sollecitare un aggiornamento sull'applicazione della procedura di prevenzione della violenza, chiedendo conto delle tutele legali, sanitarie e psicologiche previste dall'accordo regionale del 2020, sollecito poi rinnovato il 20 marzo 2023 dopo episodi di danneggiamento negli spogliatoi di alcuni ospedali romagnoli. Nella primavera del 2025 erano stati inoltre organizzati una serie di presidi davanti al Bufalini, chiedendo tra l'altro un tavolo di confronto per rivedere le linee guida regionali sulla gestione delle aggressioni.
"Va riconosciuto che l'Azienda non è rimasta ferma", ammette la categoria. "Negli ultimi anni sono stati potenziati i sistemi di videosorveglianza, aumentate le guardie giurate, rafforzata la collaborazione con le Forze dell'Ordine, ed è stato introdotto un percorso di supporto psicologico e di tutela legale per chi subisce aggressioni. Sono passi nella direzione giusta, ma i numeri dimostrano che non sono ancora sufficienti." Viene inoltre sottolineato come proprio nel Pronto Soccorso, a differenza di altri contesti, le segnalazioni restino sostanzialmente stabili anno su anno, segno che l'area resta strutturalmente esposta nonostante gli interventi già messi in campo.
Lo scorso 29 maggio, infine, era stata consegnata all'azienda la piattaforma contrattuale 2026, accompagnata dai risultati di un'indagine su salute, sicurezza, salario e saperi, condotta su oltre 4.300 dipendenti degli ambiti di Rimini, Ravenna, Cesena e Forlì nella quale uno dei capitoli ha previsto:" La tutela della persona-lavoratore rappresenta un pilastro fondamentale dell'azione sindacale e un elemento imprescindibile per garantire qualità e sicurezza. In questa prospettiva, la campagna di sensibilizzazione permanente contro le aggressioni nei confronti dei dipendenti del servizio pubblico - avviata nei primi mesi del 2024 dalla CISL FP Romagna - ha costituito un passaggio decisivo. Attraverso iniziative diffuse sul territorio e un percorso di partecipazione attiva delle lavoratrici e dei lavoratori dell'AUSL della Romagna, tale campagna ha contribuito, tra i diversi risultati, all'introduzione di nuovi istituti contrattuali di tutela all'interno del CCNL 2022-2024 e presenti e rafforzati nella pre-intesa 2025-2027 sottoscritta pochi giorni fa
"Nonostante i progressi compiuti, riteniamo che molto resti ancora da fare. I dati raccolti dalla Regione Emilia-Romagna sulle aggressioni verbali e fisiche ai danni del personale restituiscono infatti un quadro ancora preoccupante, che richiede interventi più incisivi sia sul piano della prevenzione, sia su quello della tutela legale e del supporto psicologico. Per queste ragioni si richiede l'attivazione di un tavolo contrattuale dedicato e permanente, finalizzato ad aggiornare le procedure aziendali alla luce delle nuove tutele introdotte dal CCNL 2022-2024 e a valutare le misure di sicurezza necessarie a proteggere il personale operante nei presidi ospedalieri, nei servizi territoriali e in tutti i luoghi - interni o esterni - in cui si svolge la prestazione lavorativa o sono collocati beni e mezzi di proprietà dei dipendenti."