03/25/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/25/2026 07:27
(Arv) Venezia, 25 marzo 2026
"Il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) attualmente in discussione in Consiglio regionale manca totalmente di coraggio. I dati parlano chiaro: le emergenze che toccano da vicino la vita dei cittadini non trovano risposte, né coraggiose né di prospettiva, in questo primo documento della Giunta regionale. Siamo di fronte a una programmazione che non guarda in faccia la realtà e che ignora i bisogni più pressanti del nostro territorio". Con queste parole la consigliera regionale del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Sanità, Chiara Luisetto, interviene nel dibattito sul bilancio regionale e sugli emendamenti in materia sociosanitaria presentati per modificare il documento di programmazione.
"Sul fronte della disabilità, - aggiunge Luisetto - abbiamo presentato un pacchetto di emendamenti per chiedere che la Regione sostenga finalmente i Comuni nell'attuazione della riforma sul 'progetto di vita'. Oggi le famiglie sono soffocate da una burocrazia pesantissima e spesso costrette a rivolgersi al privato per certificare l'invalidità dei propri cari a causa dei problemi con i medici certificatori. Costruire autonomia non può essere solo uno slogan, chiediamo che le persone con disabilità anziane non siano forzate per legge a lasciare le strutture dedicate per entrare in Casa di riposo, così come vogliamo che l'integrazione lavorativa superi laboratori socio-occupazionali pagati solo 2 euro l'ora: serve indipendenza reale e residenzialità innovativa".
"Anche la salute mentale - commenta Luisetto -, resta la grande dimenticata di questo DEFR. Non c'è traccia di un aumento dei posti letto per i minori nei reparti di Neuropsichiatria Infantile, né di un potenziamento strutturale dei Centri di Salute Mentale che non possono reggersi solo su progetti 'spot'. Da oltre due anni chiediamo l'istituzione dello psicologo di base, un Progetto di legge presentato dal Pd, fermo ma che deve diventare realtà per dare dignità e cure tempestive, specialmente ai pazienti più giovani e fragili".
"Per quanto riguarda gli anziani e la non autosufficienza, - ricorda Luisetto - la riforma delle IPAB è ancora una volta chiusa nei cassetti dopo ben 18 progetti di legge mai calendarizzati. Serve un impegno serio per riformare l'accreditamento, la scheda SVAMA e gli standard di personale, rendendo le case di riposo accessibili con rette umane e un maggior numero di impegnative di residenzialità. I dati ci dicono che in Veneto viviamo a lungo, ma rischiamo di passare oltre 30 anni in condizioni di fragilità, 58 anni è infatti la speranza di vita in buona salute: la Giunta deve passare dagli annunci alla programmazione concreta per la tutela della salute. Infine, è necessario un cambio di passo nel rapporto con il Terzo settore, che non può essere ridotto a una mera gestione burocratica dei registri. Chiediamo la piena attuazione della legge regionale sulla cooperazione sociale, con strumenti finanziari dedicati e appalti adeguati che non costringano le realtà che gestiscono servizi essenziali a lavorare sotto costo. Bisogna smetterla di vedere il sociale come un luogo dove risparmiare o da ridurre a voucher e prestazioni. Chiediamo di puntare invece su una co-programmazione seria che metta al centro i lavoratori e i bisogni delle comunità, dalla disabilità all'infanzia".
"Le nostre proposte mirano a ridare dignità e risposte a chi è stato lasciato indietro. Non possiamo accettare una Regione che si limita a gestire l'ordinario mentre il sistema sociosanitario sprofonda. È tempo che la Giunta si assuma le proprie responsabilità e investa davvero sul benessere dei cittadini veneti: se questa programmazione è il segno del cambiamento, non ci siamo", conclude Luisetto.