03/10/2026 | News release | Distributed by Public on 03/10/2026 07:28
Confapi, rappresentata dal Vicepresidente Francesco Napoli, è stata audita presso l'VIII Commissione Ambiente della Camera dei deputati nell'ambito dell'esame del cosiddetto DL Maltempo-Niscemi.
"Le recenti emergenze che hanno colpito diversi territori del nostro Paese, come Calabria, Sicilia e Sardegna, non possono più essere considerate episodi eccezionali - ha affermato Napoli -, bensì manifestazioni di una nuova normalità climatica con cui il sistema economico e sociale deve imparare a confrontarsi. Per le PMI Industriali, che costituiscono la spina dorsale del tessuto produttivo nazionale, ciò comporta un rischio strutturalmente più elevato, con possibili interruzioni dell'attività, danni alle infrastrutture, crisi delle catene di fornitura e perdita di posti di lavoro". In questo contesto, sottolineiamo "l'urgenza di un approccio integrato, che preveda interventi di prevenzione infrastrutturale, strumenti assicurativi adeguati, pianificazione territoriale e misure di sostegno alla resilienza delle imprese. Particolare attenzione va data alle polizze catastrofali, che dovrebbero coprire anche i danni derivanti da mareggiate e bombe d'acqua, fenomeni sempre più frequenti lungo le coste italiane".
"Riteniamo necessario intervenire anche per un ripascimento delle nostre spiagge, alcune completamente cancellate dai recenti eventi". "La valutazione sulle misure previste dal provvedimento è complessivamente positiva - specifica Napoli - Sosteniamo le misure adottate, sottolineando infine la necessità di tempi, strumenti e risorse adeguati a garantirne efficacia e rafforzare la resilienza delle imprese".
Nello specifico, l'articolo 2, con la sospensione degli adempimenti fiscali, contributivi, previdenziali e dei premi assicurativi obbligatori per le imprese colpite dal 18 gennaio 2026, è considerato necessario per tutelare liquidità e continuità aziendale, pur evidenziando che il debito viene solo rinviato; Confapi propone una rateizzazione automatica su 12-24 mesi. Positiva è anche la misura dell'articolo 5, che tutela i lavoratori con integrazione al reddito per chi non può svolgere l'attività, sebbene il limite di spesa di 37,6 milioni di euro possa rappresentare una criticità, richiedendo eventualmente rifinanziamento.
L'articolo 7, rivolto alle imprese esportatrici e alle filiere a vocazione internazionale, è coerente con le reti di subfornitura integrate, ma si sottolinea l'importanza di chiarire i criteri di definizione delle filiere e garantire procedure semplici e rapide per l'accesso ai 130 milioni di euro stanziati. L'articolo 8, che tra l'altro, prevede la sospensione degli adempimenti camerali e qualifica gli eventi come forza maggiore, va nella giusta direzione e contribuisce a salvaguardare merito creditizio e continuità operativa. Infine, l'articolo 14, che applica il regime di aiuti della legge 181/1989 per favorire il recupero della capacità produttiva e il mantenimento dell'occupazione, è accolto con favore, ma Confapi richiama attenzione sull'adeguatezza delle risorse (25 mln di euro) e sulla necessità di procedure snelle e criteri chiari, soprattutto per le Pmi più piccole.