05/12/2026 | News release | Distributed by Public on 05/12/2026 05:24
Danni su uva, ciliegie e kiwi, oltre che sulle orticole, a causa della tempesta di ieri, che ha colpito tutta la provincia. Confagricoltura Verona sta ricevendo, in queste ore, parecchie segnalazioni per frutteti e orticole danneggiati dalla grandine in un'ampia area che va dall'entroterra del lago, in primis Lazise e Castelnuovo, e dalla Valpantena fino a Soave.
"Il temporale di ieri sera è stato forte e ha lasciato il segno anche nella provincia scaligera - sottolinea Alberto de Togni, presidente di Confagricoltura Verona -. Ad essere colpita è stata soprattutto la zona Nord-Est, con vento e grandine che hanno rovinato le foglie e i piccoli grappoli delle vigne. Le previsioni per il fine settimana sono preoccupanti: ogni volta che arriva un temporale c'è da tremare, perché con i cambiamenti climatici gli effetti sono spesso devastanti. Basti ricordare che l'anno scorso maggio fu un mese nero per le colture, con piogge continuative che rovinarono il raccolto delle ciliegie precoci, e il resto dell'annata fu una successione di eventi estremi: dalle grandinate estive, che devastarono intere produzioni, alle tempeste di settembre che rovinarono i raccolti della frutta e danneggiarono i seminativi".
Conferma Francesca Aldegheri, presidente dei frutticoltori di Confagricoltura Verona: "La pioggia battente e la grandinata di ieri hanno già prodotto danni sulle ciliegie precoci, con un inizio di spaccatura di una parte dei frutti, anche se al momento i danni sono ancora contenuti. Da giovedì a sabato, però, sono previsti temporali e potrebbe arrivare la mazzata finale. La raccolta è appena iniziata e tremiamo, perché l'anno scorso, proprio in questo periodo, cadde una quantità impressionante di acqua che portò alla spaccatura dei frutti e alla perdita quasi totale del prodotto. Il guaio è che stiamo assistendo ad un calo dei valori assicurati dagli agricoltori. La colpa è del ritardo nei pagamenti degli enti pubblici, che vede molte imprese in crisi a causa di risarcimenti attesi da anni. La disaffezione nei confronti dello strumento assicurativo causerà, purtroppo, ulteriori problemi, perché in caso di eventi estremi le aziende agricole finiranno in ginocchio".