PORTI. MANCANO FEDRIGA E AMIRANTE, AULA RINVIA MOZIONE PD SU RIFORMA
(ACON) Trieste, 26 mar - Slitta in Consiglio regionale il dibattito sul futuro della governance portuale. La discussione della mozione presentata dal Partito democratico, primo firmatario Diego Moretti, che esprime forti preoccupazioni sul disegno di legge nazionale di riordino della materia portuale, è stata rinviata con decisione unanime su richiesta della Giunta Fedriga.
L'assessore regionale Pierpaolo Roberti ha evidenziato l'opportunità di affrontare "un tema così cruciale" alla presenza dei diretti referenti istituzionali, ovvero lo stesso governatore Massimiliano Fedriga e l'assessore a Infrastrutture e Trasporti, Cristina Amirante, entrambi stavolta assenti.
"Questa riforma è un tema sensibile e delicato - ha dichiarato Roberto Cosolini (Pd) - e porta con sé dei rischi per l'autonomia e la valorizzazione del nostro sistema logistico. Se il rinvio consentisse al Consiglio regionale di esprimersi in modo unitario su tali pericoli, questo periodo di attesa sarebbe ben impiegato". Al centro delle preoccupazioni, illustrate nella mozione, c'è il superamento della legge 84/1994 attraverso un disegno di legge che prevede la costituzione di Porti d'Italia SpA. Questa nuova società per azioni centralizzerebbe funzioni e competenze sulle infrastrutture strategiche, oggi in capo alle singole Autorità di sistema portuale. ACON/AA-fc